info@veronaoggi.it         Chi siamo 
 
     
 
  

 

 

Si riunisce il consiglio comunale di Sommacampagna
21 novembre 2007

SOMMACAMPAGNA. Lunedì 26 novembre alle 20.30, nell'aula magna delle scuole medie, si riunirà il consiglio comunale di Sommacampagna. Nove i punti all'ordine del giorno, tra cui l'assestamento del bilancio comunale, la risposta ad una interrogazione presentata dal gruppo Lista del Cambiamento sul tema del segretario comunale, due mozioni presentate dal consigliere Augusto Pietropoli ed il riconoscimento del debito fuori bilancio.


Infomagiovani di Verona partecipa a Job & Orienta 2007
21 novembre 2007

VERONA. Da domani a sabato 24 novembre 2007, l’Ufficio Informagiovani di via ponte Aleardi 15 resterà chiuso al pubblico per partecipare alla manifestazione “Job & Orienta 2007” in programma in questi giorni alla Fiera di Verona (padiglione n. 7). L’Ufficio all’ex Macello riaprirà lunedì 26 novembre con i consueti orari: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 13, martedì e giovedì dalle 15 alle 17.


Verona prende esempio da Napoli: stop al fumo nei parchi giochi
21 novembre 2007

Dopo Napoli, anche i parchi giochi di Verona saranno vietati ai fumatori. Ieri il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ha infatti firmato un'ordinanza che vieterà, da martedì prossimo, di fumare all'interno di questi spazi dedicati ai più piccoli. I trasgressori dovranno pagare una multa dai 25 ai 500 euro.

Si tratta, dice Tosi, che intende «proteggere i bambini dal fumo passivo almeno negli spazi comunali loro dedicati, senza condizionare il divieto a una difficile quanto opinabile distanza del fumatore». Inoltre, aggiunge, «i fumatori generalmente tengono le sigarette ad un’altezza che corrisponde pressoché a quella dei bambini, andando proprio a colpire le fasce d’età a cui sono riservate le zone verdi attrezzate del Comune di Verona. Oltre al danno alla salute, c’è anche il cattivo esempio dato alle fasce d’età più indifese».


Trasporto studenti disabili, presentato un progetto di legge da Mosele
21 novembre 2007

«Stiamo lavorando perché dal prossimo anno scolastico gli studenti disabili con accompagnamento possano avere un quadro chiaro di riferimento». Lo ha comunicato ieri il presidente della Provincia di Verona, Elio Mosele, al termine dell'incontro avuto con l'assessore regionale Stefano Valdegamberi sulla questione.

"Motivo dell’incontro - spiega la Provincia in una nota - è stato quello di stabilire le competenze fra Comuni, Province e Regioni per quanto riguarda l’organizzazione e il pagamento del trasporto scolastico specifico per studenti con gravi disabilità e quindi con servizio di accompagnamento. Finora, in Veneto, non c’è una prassi consolidata di comportamento perché il quadro normativo non è chiaro e non attribuisce chiaramente a nessuno dei tre enti pubblici la competenza".

Mosele ha presentato ieri all'assessore un progetto di legge in materia. «L’assessore regionale ha dato la sua disponibilità a collaborare», ha aggiunto Mosele. «Adesso partirà subito la ricognizione nelle sette province venete per accertare quanti sono i casi in questione. Intanto vaglieremo l’aspetto giuridico con i tecnici Anci e Upi per firmare un accordo di programma a tre. Seguirà poi un piano finanziario che permetta di far fronte a questa materia che è controversa».


Riqualificazione di San Massimo: Tosato, «abbiamo raccolto le osservazioni dei cittadini»
21 novembre 2007

VERONA. Alcune modifiche ai punti critici del progetto di riqualificazione del canale Conagro a San Massimo e relative allo stanziamento nel bilancio 2008 di nuovi fondi per proseguire l'opera fino alla Croce Bianca sono state attuate.
Lo rende noto l'assessore alle Strade e Giardini del Comune di Verona Paolo Tosato, che ieri, insieme al presidente della terza circoscrizione Luca Zanotto, ha fatto il punto sulle ultime e definitive modifiche al progetto, i cui lavori sono stati avviati all'inizio dell'estate.

«Abbiamo condiviso con la precedente amministrazione la volontà di riqualificare l'area – dice Tosato -. Un'opera che il quartiere di San Massimo aspettava da diversi anni, ma ci siamo anche fatti carico di raccogliere le istanze dei cittadini per modificare i punti critici della precedente progettazione».

Tre, in sostanza, le modifiche che verranno attuate. La prima riguarda la realizzazione del marciapiede lungo tutta via Sardegna, da piazza Risorgimento a via XXIV giugno: «nel progetto originario non era previsto – dice Tosato - ma abbiamo preso in considerazione le esigenze dei residenti, che avendo i cortili più bassi del piano stradale, subivano continui allagamenti e infiltrazioni d'acqua; oltre al marciapiede sarà realizzata anche la rete di scolo delle acque bianche». La seconda modifica introdotta riguarda l'aumento dei posti auto a disposizione: «siamo andati incontro alle richieste dei residenti e dei commercianti – precisa Tosato -, senza ridurre le aree verdi, riducendo solo di 15 centimetri la larghezza della pista ciclabile bidirezionale, che mantiene la misura prevista dalle norme». Infine sono state inserite più aree verdi dove piantumare alberi e cespugli e, per una maggiore valorizzazione dell'opera, verranno realizzate in porfido e non in cemento le piazzole previste.

Il progetto di riqualificazione già avviato, che interessa un tratto di circa 1 chilometro e 200 metri, proseguirà l'anno prossimo per un altro chilometro fino alla Croce Bianca.
«Nel piano triennale delle opere pubbliche – dice Tosato - che è già approvato dalla giunta e verrà votato dal Consiglio comunale entro dicembre, sono stati stanziati altri 800 mila euro per la prosecuzione del progetto, che da via Spagnolo lungo via Don Trevisani arriverà fino alla fine della Croce Bianca: una risposta che era doveroso dare ai cittadini di San Massimo, che attendono quest'opera da tanti anni».

L'assessore Tosato ha anche precisato che da domani via Sardegna verrà riaperta al transito delle auto.


SBANDATI. L’elenco è al vaglio delle forze dell’ordine per l’eventuale espulsione. E intanto la Giunta prepara la delibera sui criteri di assegnazione della residenza
Lista dei pericolosi, 48 segnalati al questore

21 novembre 20007
(larena.it)

Sono 48 le persone giudicate «pericolose» segnalate sinora dal Comune al questore. Intanto, Palazzo Barbieri stringe i tempi per varare la delibera che pone limiti sempre più severi al concedere la residenza a Verona agli sbandati e ai soggetti socialmente pericolosi. Il provvedimento dovrebbe essere licenziato dalla giunta venerdì e ha come punto centrale quello di stabilire in maniera chiara precedenti penali e reati tali da non consentire a stranieri, comunitari e non, di ottenere la residenza nel Comune. L’altro punto a cui sta lavorando l’amministrazione scaligera è precisare le modalità con cui il Comune si rapporterà con Prefettura e Questura per gestire i singoli casi, di fronte alle richieste di risiedere a Verona.

RESIDENZE NEGATE. Con la delibera, come ha dichiarato al nostro giornale il sindaco Flavio Tosi, si vuole mettere il Comune nelle condizioni di fissare paletti precisi per concedere la residenza a persone straniere, comunitarie e non, visto che oggi il Comune non ne ha la possibilità. Il Comune di Verona, peraltro, su questo fronte ha già agito negando la residenza a 32 persone, sulla base di controlli effettuati sulla base dell’autocertificazione del reddito che deve produrre (in alternativa a esibire una busta paga) chi fa richiesta di residenza. Il Comune trasmette i dati del richiedente, con l’autocertificazione, alla Guardia di Finanza e all’Agenzia delle Entrate ed è quindi in grado di verificare le singole situazioni. Al momento inoltre sono 65 le domande al vaglio degli uffici.

LA STRADA VERONESE. L’amministrazione sceglie quindi la strada di una delibera, per controllare le persone straniere che giungono a Verona e vogliono insediarvisi, e non quella di un’ordinanza, come quella emanata dal sindaco di Cittadella Massimo Bitonci, leghista come Tosi. Il provvedimento patavino dà la possibilità al sindaco di respingere l’iscrizione alle liste dell’anagrafe di persone straniere, comunitarie e non, con precedenti penali di rilievo, senza un lavoro, con un reddito inferiore a 5.061,68 euro all’anno (pari all’importo dell’assegno sociale) e pone anche limiti precisi nel dare l’abilitabilità, non assegnando la possibilità di abitare in case fatiscenti e sporche.
«Un’ordinanza può essere varata in condizioni urgenti e contingibili», spiega Tosi, «e questo non riguarda la concessione della residenza. Per questo stiamo predisponendo una delibera. Noi abbiamo comunque già effettuato controlli per la residenza, sulla base del reddito, e siamo sempre attivi con i vigili per verificare l’abitabilità di certe case. Anche questi punti saranno scritti nella delibera, anche se su questo fronte a Verona la situazione è sotto controllo da tempo».

L’ALTOLÀ. La delibera, ha precisato comunque il sindaco, «non riguarda le espulsioni, che spettano al prefetto. Noi vogliamo solo limitare la concessione della residenza a persone non in grado di mantenersi e che quindi potrebbero diventare socialmente pericolose e sarebbero un costo sociale per tutti».


70 supermercati aderiscono alla colletta alimentare
21 novembre 2007

VERONA. Saranno più di settanta i supermercati di Verona che aderiranno, sabato 24 novembre, alla giornata nazionale della colletta alimentare, giunta all'undicesima edizione. L'iniziativa, quest'anno intitolata "La carità cambia la vita", è stata presentata ieri dall'assessore comunale Stefano Bertacco: la Giornata, dice, «oltre all’evidente aspetto caritatevole assicura, grazie all’organizzazione del Banco Alimentare, che tutti i prodotti vadano a soddisfare le necessità di chi ha bisogno, nel rispetto della dignità di ognuno e senza alcuno speco».

Tra i prodotti maggiormente richiesti c'è olio, omogeneizzati e prodotti per l’infanzia, tonno e carne in scatola, pelati e legumi. L’elenco dei supermercati che aderiscono all’iniziativa è consultabile sul sito Bancoalimentare.org.


Rapporto APAT sulle frane
21 novembre 2007

Sono 5.596 su 8.101 i comuni italiani interessati da frane: questo il quadro emerso dal Rapporto realizzato da APAT, Regioni e Province Autonome e presentato lo scorso 13 novembre 2007 a Roma, nell'ambito del Progetto IFFI (Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia), dal Commissario Straordinario dell'APAT, Giancarlo Viglione, presente il Ministro dell'Ambiente, della tutela del territorio e del mare, Alfonso Pecoraro Scanio.

Il rapporto censisce quasi 470.000 frane per un totale pari al 6,6% dell'intero territorio nazionale. Un numero così elevato di fenomeni franosi è legato principalmente all'assetto morfologico del nostro paese e alle caratteristiche meccaniche delle rocce affioranti. Risulta evidente il ruolo fondamentale rivestito dall'attività conoscitiva del Progetto IFFI che permette una corretta pianificazione territoriale e la progettazione di nuove infrastrutture. L'APAT ha anche reso disponibili on line la cartografia, i documenti, le foto e più di 50 filmati relativi a fenomeni franosi, che oltre ad avere una importante valenza storica, forniscono un grande ausilio nella ricostruzione degli eventi del passato.

www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/frane_rapporto_apat/index.html


Riordino dei congedi per maternità e parentali
21 novembre 2007

Il Disegno di legge approvato il 16 novembre dal Consiglio dei ministri, collegato alla Finanziaria 2008, prevede una delega al Governo per riordinare la materia dei congedi di maternità e parentali (decreto legislativo n. 151/2001), per rafforzare le tutele anche ai lavoratori flessibili, estendere il ricorso ai congedi parentali, per rispondere ai profondi cambiamenti che hanno caratterizzato il mondo del lavoro negli ultimi anni, assicurare una più forte attenzione alla genitorialità e al riconoscimento del lavoro di cura.
La delega dovrebbe consentire, fra le altre cose: il riordino della disciplina dei congedi per tutte le categorie di lavoratori, autonomi e subordinati; la piena attuazione dei principi di eguaglianza di genere e di pari opportunità tra uomini e donne in materia di congedi; l'introduzione di meccanismi di flessibilità, per consentire di usufruire dei congedi parentali nei periodi di effettiva necessità personale o familiare, anche mediante frazionamento orario; la possibilità per le lavoratrici madri - nel caso di decesso del bambino all'atto della nascita o durante il periodo di astensione obbligatoria - di riprendere anticipatamente l'attività lavorativa purché sia accertato che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della lavoratrice; la possibilità per le lavoratrici madri di partecipare ai concorsi pubblici, alle procedure selettive interne, ai corsi di formazione o riqualificazione professionale, anche nel periodo del congedo di maternità; il riconoscimento del part-time per la cura dei figli e per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/congedi_parentali_2007/index.html


AutoBrennero attende la legge trentina "salva CdA"
Mosele: «ci atteniamo a leggi nazionali ma è importante garantire la rappresentazione di tutti i territori coinvolti»

21 novembre 2007

E' stato approvato ieri all'unanimità dai soci della AutoBrennero (ad esclusione della Società condotte acqua, che possiede lo 0,1% del capitale e che non era presente) il nuovo statuto della società che prevede al riduzione del numero di amministratori come previsto dalla Finanziaria 2007.

Attualmente, il CdA dell'AutoBrennero è composto da 25 persone a rappresentanza dei territori attraversati dall'autostrada. Il presidente della Provincia di Verona Elio Mosele ha annunciato l'attesa della firma di una nuova legge fatta dal Trentino Alto Adige che «metta insieme il controllo dei costi di gestione ma anche la rappresentanza territoriale» e che, dunque, consentirà in qualche modo di "dribblare" le disposizioni della Finanziaria che erano state decise con l'intento di abbassare i costi di gestione delle società partecipate.

Ad oggi, precisa Mosele, «gli attuali compensi sono di 2/3 inferiori rispetto al massimo consentito dalla legge Lanzillotta». «C'è l'intenzione da parte di tutti di attenersi alle disposizioni nazionali - aggiunge -, ma c'è anche l'esigenza di una congrua rappresentanza territoriale. Mi pare molto saggia la decisione di oggi di non procedere alla destituzione o alla sostituzione del CdA fino a quando non sia varata la norma regionale».


WEBITALYNEWS
Autorizzazione Tribunale di Aosta N° 01/05 del 21 Gennaio 2005
Direttore responsabile Franco Rossi Marcelli

Direttore editoriale Marco Camilli