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Accordo tra Comune ed Ater su problematiche degli alloggi popolari
14 novembre 2007

VERONA. E' stato siglato questa mattina, a Palazzo Barbieri, dall'assessore ai Servizi Sociali Stefano Bertacco, l'accordo di collaborazione con l'Ater per "l'attivazione di un preventivo servizio di monitoraggio da parte dei servizi sociali competenti su tutte le situazioni debitorie che, ad oggi, costituiscono motivo di sfratto per gli assegnatari degli alloggi".

"La verifica preventiva – spiega l'assessore Bertacco – impedirà l'avvio di procedure di sfratto su soggetti in difficoltà, per i quali sussistono i requisisti per l'attivazione d'interventi di tutela sociale". "Un passo politico importante - aggiunge -, a garanzia delle fasce più deboli della popolazione perché le situazioni di morosità rappresentano spesso non solo un problema sociale rilevante ma un indice di fattori economico-famigliari gravi, spesso nascosti, che vanno considerati ed aiutati".


Hellas, raggiunto accordo con finanziaria lombarda per la cessione
14 novembre 2007

L'annuncio, ormai ufficiale, è visibile anche sul sito internet e recita: «L'Amministratore Unico Pietro Arvedi d'Emilei comunica di aver raggiunto, nella serata di martedì, l'accordo per la cessione dell'Hellas Verona ad una società finanziaria avente sede in Lombardia. Tale accordo prevede comunque la permanenza di Pietro Arvedi all'interno dell'organico societario per un periodo corrispondente a tre anni".

Sulla vicenda il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ha dichiarato: «La cessione dell'Hellas Verona Calcio a una Finanziaria lombarda mi è stata comunicata ieri sera dal Conte Pietro Arvedi, che mi ha manifestato anche l'intenzione di rimanere all'interno dell'organico societario per almeno tre anni; per poter valutare meglio questa operazione - ha aggiunto -, aspetto di conoscere chi sono i nuovi proprietari e quali sono i termini del contratto».


Sommcampagna, torna la Consulta per la famiglia
14 novembre 2007

SOMMACAMPAGNA. Il Comune di Sommacampagna comunica oggi, tramite una nota, la propria intenzione di riattivare la Consulta per la famiglia.
"Dopo l'incontro del 18 ottobre scorso - si legge nella comunicazione - si è deciso di lasciare un tempo a tutti i cittadini per riflettere sulla possibilità di aderire all'Assemblea. Successivamente sarà convocata la prima Assemblea, nominata dal Sindaco, che eleggerà il Consiglio direttivo e il Presidente, dando così avvio a questa nuova esperienza".
Il modulo di iscrizione è disponibile negli uffici comunali e scaricabile dal sito internet del Comune.


Clonazione bancomat, sgominata banda criminale
5mila conti correnti violati, coinvolti anche liberi professionisti esperti in informatica

14 novembre 2007

Diciannove persone sono state arrestate dalla polizia di Verona per clonazione di bancomat e carte di credito. Gli agenti hanno di fatto smantellato un'organizzazione criminale italo-romena specializzata nella manomissione dei circuiti Pos di una cinquantina di esercizi commerciali (67 i terminali sequestrati) allo scopo, appunto, di clonare i bancomat e le carte di credito ed effettuare acquisti con i soldi presenti nei conti degli ignari correntisti, si calcola circa 5mila in tutta Italia.

Gli arresti sono stati compiuti in sei regioni: oltre al Veneto, anche in Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Liguria e Lazio.
L'operazione che ha portato all'emissione delle ordinanze di custodia cautelare da parte del gip Rita Caccamo, invece, ha preso il via nell'ottobre del 2005 e ha portato il pm Aldo Celentano a richiedere anche perquisizioni a domicilio di altri 34 indagati.

Secondo gli accertamenti compiuti dalla polizia scaligera (cui con ha collaborato la polizia romena e le questure delle altre città coinvolte), i sospettati sarebbero riusciti a prelevare in questo modo oltre due milioni di euro, che sarebbero poi stati inviati in Romania. Tra gli arrestati ci sono anche liberi professionisti o tecnici impiegati dalle banche esperti in informatica: il loro compito era quello di creare ed aggiornare i software in grado di "rubare" i codici delle carte di credito. Tra questi, spiega la polizia di Verona, figura anche E.I.S, tecnico di una società di informatica che si occupava della manutenzione dei sistemi di sicurezza bancari e, allo stesso tempo, "predisponeva le singole memorie dallo stesso acquistate tramite internet da una ditta specializzata di San Diego (California), assemblandole per successivamente venderle agli altri indagati ricevendo da questi una percentuale" sugli acquisti effettuati indebitamente.


Pestaggi a sfondo razzista, in quattro a processo
14 novembre 2007

Il procuratore Guido Papalia ha chiesto il rinvio a giudizio di quattro dei 17 giovani veronesi il cui nome è stato inserito nel registro degli indagati in quanto autori di pestaggi razzisti avvenuti a Verona tra il marzo ed il luglio di quest'anno.

Le richieste di rinvio a giudizio sono per D.P., 24 anni di Trevenzuolo, G.R., 22 anni di San Bonifacio, A.G., 22 anni di Verona e A.B., 24 anni di Isola della Scala. Quest'ultimo ha già patteggiato un anno e quattro mesi di carcere, pena poi sospesa, per il pestaggio  di quattro ragazzi dei centri sociali dello scorso ottobre).

L'inizio dei processi è previsto per il prossimo anno, tra gennaio e febbraio.


IL CASO DERIVATI. Il ricorso a strumenti finanziari potenzialmente insidiosi preoccupa Palazzo Barbieri, che adesso prende tempo e si rivolge alle banche
Mutui a rischio, il Comune resta col fiato sospeso

14 novembre 2007
(larena.it)

Derivati, il Comune prende tempo. Non per andare alle calende greche senza comunicare nulla, visto che amministra soldi dei cittadini. Ma per capire, dati alla mano, approfondendo con le banche e in seguito anche con un consulente «terzo», la bontà dell'operazione effettuata due anni fa dall'amministrazione del sindaco Paolo Zanotto e dell'assessore alle finanze Giancarlo Frigo, che ha rinegoziato le scadenze del 70 per cento dell'intero debito del Comune. Gli attuali inquilini di Palazzo Barbieri, quindi, cercano di capire se e come ritoccare l'operazione.
«Stiamo eseguendo i riscontri chiedendo precise informazioni alle due banche Merril Lynch e Unicredit, per capire quali sono gli oneri ed eventualmente i rischi che il Comune si è assunto nel sottoscrivere quei prodotti finanziari», dice l'attuale assessore alle finanze, Pierluigi Paloschi. «Soltanto dopo saremo in grado di prendere eventuali decisioni», precisa l'assessore, precisando che, comuque, «quando avremo in mano le informazioni consulteremo anche un esperto esterno per decidere infine quale linea seguire».

RISCHIARE DI MENO. Con i contratti derivati di copertura dai rischi finanziari il Comune, in questo caso (ma qualunque soggetto indebitato che firma un contratto con una banca) cerca sorpattutto di ridurre il rischio di un eccessivo aumento dei tassi di interesse. In pratica, sottoscrivendo un «derivato», l'ente indebitato si cautela da un possibile rialzo dell'entità delle rate di ammortamento.
A contrarre operazioni finanziarie di questo tipo sono stati centinaia di enti fra Comuni, Province e Regioni, che dopo l'inchiesta di «Report» sui derivati hanno cominciato a chiedersi se hanno fatto bene o meno ad aquistare quei prodotti. E ora vogliono andarne in fondo, anzitutto per rendere conto del loro operato all'opinione pubblica, che di derivati non mastica granché, nella migliore delle ipotesi. Ma anche, in fondo, per dare un'ideale risposta al senatore Lamberto Dini, leader dei liberaldemocratici, già direttore generale della Banca d'Italia, presidente del Consiglio ed ex ministro del Tesoro, che ha attribuito epiteti poco lusinghieri nei confronti degli assessori alle finanze comunali, provinciali e regionali e giudicato i derivati «un'avventura pericolosa per gli enti locali».

PIÙ SOLDI PER LE OPERE. L'amministrazione comunale scorsa due anni fa aveva rinegoziato con l'americana Merryl Linch, una delle più grandi banche del mondo, circa i due terzi dell'intero indebitamento totale, cioè 256 milioni di euro sui 400 milioni, per prolungare la scadenza al 2027, spostando la scadenze di 10-15 anni su quanto previsto, ha spiegato al nostro giornale l'ex assessore alle finanze Frigo. Il quale ha precisato che la scelta è stata quella di alleggerire le rate dei mutui accesi con Unicredit all'inizio degli anni Novanta, liberando così quantità di denaro cospiscue da destinare ad altre opere. In pratica, ha detto sempre Frigo, con l'operazione derivati è stata «blindata» la quota di denaro che il Comune spenderà nei prossimi 20 anni per ammortizzare il debito. La scelta, che l'ex assessore ha definito «di buon senso» e fra l'altro avallata dal ministero dell'Economia, era stata quella di una formula che prevedeva un tasso fisso attorno al 4,6 per cento fino al 2010 e in seguito variabile fino a scadenza del finanziamento. La forbice dei tassi prevista è compresa fra un massimo del 5,5 per cento, oltre il quale interviene la banca, e un minimo del 3,25, al di sotto del quale non si può scendere.

«Atteggiamento prudente», diceva l'ex amministrazione comunale sui derivati. Ora la palla all'assessore Paloschi e al sindaco Flavio Tosi.


Al via i lavori in piazza Postojaliy
14 novembre 2007

VERONA. Hanno preso il via i lavori di manutenzione straordinaria di piazza Postojaliy, a Marzana. L'intervento è stato presentato ieri dall'assessore Padovani e dal presidente dell'ottava Circoscrizione Andreoli e si concluderà entro la fine delle prossima primavera.

Il costo dei lavori, realizzati dalla Circoscrizione in collaborazione con l'assessorato ai Giardini, è di 210mila euro. Si prevede la realizzazione di una nuova area verde con un monumento ai caduti ed una zona pavimentata in pietra naturale, il rifacimento dell'accesso al parcheggio, la costruzione di un nuovo marciapiede e di un passaggio di sicurezza che si collegherà con il passaggio pedonale per la chiesa ed il centro analisi dell'ospedale e l'abbassamento del muro di sostegno della strada.


Occupazione abusiva, fermati tre marocchini
14 novembre 2007

VERONA. Nuova denuncia per occupazione abusiva da parte della polizia municipale di Verona. A finire nei guai è stato unn marocchino di 24 anni sorpreso all'interno della casa del custode dell'ex Arsenale.

Il giovane è stato accompagnato al comando dagli agenti e successivamente rimesso in libertà. Nel frattempo, l'alloggio del custode è stato ripulito dai rifiuti e gli accessi sono stati murati per evitare altre intrusioni. La scorsa settimana, infatti, sempre dall'ex Arsenale erano stati allontanati altre due persone.

Altri due marocchini, due fratelli di 27 e 39 anni, sono stati allontanati da un edificio in via Quinzano che occupavano abusivamente.


Alla Gran Guardia per stare in forma
14 novembre 2007

VERONA. Con il primo dei due incontri di "Città in forma 2007", ha preso il via ufficialmente ieri, in Gran Guardia, il nuovo anno di attività motorie del progetto "La salute nel movimento", iniziativa promossa dall'assessorato comunale al decentramento in collaborazione con la Facoltà di Scienze motorie dell'Università di Verona e l'Ulss 20.

Nel salutare i numerosi partecipanti al progetto, rivolto principalmente a persone con più 60 anni, l'assessore Padovani ha espresso soddisfazione nel constatare «la grande partecipazione all'iniziativa, che quest'anno raggiunge quota 2mila iscritti, e che oltre a portare un beneficio fisico alla persona è un'occasione di incontro e socializzazione».
 
Il secondo incontro "Sostegno, formazione e proposte per favorire scelte di salute", rivolto ai tecnici del settore, si terrà sabato 17 novembre alle 8.45 alla Facoltà di Scienze motorie dell'Università di Verona (in via Casorati 43).


Linee guida del piano generale della mobilità
14 novembre 2007

Integrazione è la parola chiave del nuovo Piano generale della mobilità, le cui Linee guida sono state presentate dal ministro dei Trasporti Bianchi l'8 novembre scorso, nell'ambito della Conferenza Internazionale sulla Sicurezza stradale, organizzata dall'Università degli Studi Roma Tre. "Integrazione - ha dichiarato Bianchi - che si declina in tre modi diversi e concomitanti: 1. l'integrazione tra le reti di mobilità interne e quelle degli altri Paesi, in particolare dell'Europa; 2. l'integrazione tra i diversi modi di trasporto; 3. l'integrazione tra livelli". Dopo la presentazione delle linee guida, risultato del lavoro svolto dal Comitato tecnico scientifico istituito presso il Ministero dei Trasporti, si inizia un confronto con tutti gli operatori di settore con l'obiettivo di arrivare, entro la fine dell'anno, alla definizione di una versione delle Linee guida, arricchita da osservazioni e contributi di idee, il più possibile condivisa e partecipata. La decisione di avviare l'elaborazione di un nuovo Piano - ha sottolineato il Ministro Bianchi - è scaturita dalla volontà di riportare la politica dei trasporti al centro dell'azione del Governo, invertendo la tendenza a concentrare l'attenzione sulla realizzazione di opere infrastrutturali al di fuori di un predefinito scenario programmatico e del relativo quadro di concertazione istituzionale".

www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/trasporti_piano/index.html


Tratta di esseri umani, prima conferenza internazionale a Roma
14 novembre 2007

Anche suor Valeria Gandini, responsabile del Centro ascolto della Caritas diocesana veronese, è tra le partecipanti della campagna "Stop alla tratta - libera la vita" contro il traffico di persone e di minori. All'iniziativa partecipano le religiose di 26 paesi del mondo che a Roma,  nei giorni scorsi, hanno preso parte al convegno internazionale sul fenomeno del traffico internazionali di essere umani.

«Questa prima conferenza internazionale è stato un evento molto importante – spiega suor Valeria in una nota della caritas diocesana scaligera – che ha permesso a noi religiose delegate di fare il punto della situazione sul traffico di esseri umani e scambiarci esperienze e idee per il contrasto alla tratta. Le statistiche indicano che nel mondo ci sono 800 congregazioni con oltre 1 milione di Religiose cattoliche. Con il documento scaturito dalla conferenza ci siamo impegnate ad usare le nostre risorse personali ed il nostro impegno storico per chi (uomini, donne e bambini) trovandosi in situazioni di estrema miseria cade nella rete della criminalità. Abbiamo deciso di creare una rete che partirà con una serie di corsi di formazione per le religiose affinché siano preparate ad accogliere e recuperare le ragazze sfuggite o sottratte ai trafficanti, ricreando, ove possibile, anche un nuovo legame con la famiglia. In chiusura della conferenza abbiamo spedito un messaggio alle istituzioni dei paesi presenti ma anche agli sfruttatori, ai clienti, alle vittime. Un documento forte - conclude - che speriamo possa sortire qualche effetto».


Attribuzione, a cittadini di Paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato
14 novembre 2007

Il Consiglio dei Ministri del 9 novembre 2007 ha approvato, su proposta del Ministro dell'Interno, Giuliano Amato, il decreto legislativo che recepisce la direttiva 2004/83 relativa all'attribuzione, a cittadini di paesi terzi o apolidi, della qualifica di rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione internazionale, nonché norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta. La direttiva, in estrema sintesi, stabilisce che gli Stati membri hanno facoltà di introdurre o di mantenere in vigore disposizioni più favorevoli riguardo alla determinazione dei soggetti che possono essere considerati rifugiati o persone ammissibili alla protezione sussidiaria, e riguardo altresì alla definizione degli elementi sostanziali della protezione internazionale, purché compatibili con le disposizioni dell'attuale direttiva. Circa la valutazione delle domande di protezione internazionale gli Stati membri possono esigere dal richiedente tutti gli elementi necessari a motivare la domanda, e lo Stato membro è tenuto a esaminarne tutti gli elementi significativi, come, ad esempio: le dichiarazioni del richiedente e tutta la documentazione in suo possesso in merito alla sua età, estrazione, identità, cittadinanza, paesi e luoghi in cui ha soggiornato in precedenza ecc. L'esame della domanda deve essere effettuato su base individuale e prevede la valutazione, fra l'altro, di tutti i fatti pertinenti riguardanti il paese d'origine al momento della decisione in merito alla domanda; della dichiarazione e della documentazione presentate dal richiedente, che deve altresì rendere noto se ha subito o rischia di subire persecuzioni o danni gravi; della situazione individuale e delle circostanze personali del richiedente, come ad esempio l'estrazione, il sesso e l'età (per verificare se gli atti a cui è stato o potrebbe essere esposto si configurino come persecuzione o danno grave); della eventualità che le attività svolte dal richiedente, dopo aver lasciato il paese d'origine, abbiano mirato a creare le condizioni necessarie alla presentazione di una domanda di protezione internazionale.per stabilire se tali attività espongano il richiedente a persecuzione o a danno grave in caso di rientro nel paese.

www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/direttiva_qualifica_rifugiato/index.html


Verona, modificato il Piano di assetto territoriale
14 novembre 2007

VERONA. Sono numerose le modifiche apportate al Pat - piano di assetto territoriale - dalla giunta comunale di Verona nei giorni scorsi.
Le novità sono state illustrate ieri dall'assessore comunale all'urbanistica, Vito Giacino e dal sindaco Flavio Tosi. Tra queste, è stato deciso l'ampliamento dell'area da riqualificare a Verona sud, che raggiungerà la parte storica di Zai che confina con Santa Lucia e Golosine. Inoltre, saranno introdotti dei vettori direzionali per la realizzazione di opere infrastrutturali (ad esempio il traforo delle Torricelle) e saranno inserite delle norme tecniche di attuazione di un articolo che conferma l'ampliamento di 130 attività produttive "fuori zona".

«La scelta di questa amministrazione - spiega l'assessore Giacino in una nota – è stata quella di assegnare al PAT il valore strategico di strumento urbanistico che definisce le linee generali di pianificazione della città. Sarà attraverso il successivo Piano degli Interventi che si potrà entrare nel dettaglio della progettazione – aggiunge l'assessore -, completando le strategie delineate nel PAT con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita dei quartieri, creare maggiore integrazione tra realtà produttive e residenziali ed aumentare la quota di verde previsto per Verona sud».

Il documento sarà ora sottoposto al parere del consiglio comunale e, spiega il sindaco Tosi, dopo questo passaggio «tornerà in Regione per l'approvazione finale, prevista entro la fine dell'anno, in modo da poter procedere con il Piano degli Interventi già dall'inizio del 2008».


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