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Lettera aperta dei dipendenti Flex Tubi
12 ottobre 2007

I lavoratori della Flex Tubi chiedono, con una lettera aperta indirizzata al viceprefetto di Verona in qualità di rappresentante legale delle istituzioni dello stato e perfettamente a conoscenza della reale situazione venutasi a creare all’interno della nostra azienda, come possa tollerare, in vista dell’importante data del 16 ottobre alle 9,30 presso il tribunale di Verona nella sezione fallimentare tramite il giudice delegato dove dovrebbe pronunciare la sentenza in merito l’istanza fallimentare presentata da gran parte di noi lavoratori, che sempre nello stesso giorno del 16 ottobre alle ore 9,30 presso l’ispettorato dl lavoro i legali dei proprietari della Flex tubi abbiano chiesto un tentativo di conciliazione.

Visto che è praticamente impossibile per i nostri legali essere presenti presso entrambi le udienze, visto la stranezza per le coincidenze delle date e degli orari, visto che di questo tentativo di conciliazione noi lavoratori fino alla data odierna eravamo completamente all’oscuro perché non avvisati né dai nostri legali né dalle parti sociali che ci dovrebbero tutelare, cominciamo pensare che ci possano essere delle torbide manovre e per questo chiediamo che le due udienze si tengano si contemporaneamente ma nello stesso medesimo luogo e chiediamo inoltre la presenza di alcuni nostri delegati in qualità di osservatori.


Rapinano gioielliere, arrestati grazie ai testimoni
12 ottobre 2007

Due rapinatori di 36 e 47 anni, S.B. ed A.P, entrambi pregiudicati, sono stati arrestati oggi a Verona dalla polizia per aver tentato di rubare una valigetta carica di preziosi ad un gioielliere minacciandolo con una pistola poi risultata essere uno scacciacani.

A riconoscere e permettere agli agenti di individuare i malviventi sono stati alcuni passanti che avevano assistito al fatto. I due sono stati individuati ed arrestati nel giro di poco tempo.


Sboarina: «No ai provvedimenti anti-smog se non decisi dalla Regione»
12 ottobre 2007

VERONA. Saranno esaminate nei prossimi giorni dalla giunta comunale le iniziative che l'amministrazione intende attuare per contrastare l'inquinamento atmosferico.  Lo ha annunciato ieri l'assessore comunale all'ambiente Federico Sboarina, illustrando i dati relativi all'andamento delle concentrazioni di PM10 degli ultimi mesi.

«Dal 1° gennaio ad oggi i superamenti del limite delle polveri inquinanti PM10 ammontano a 107, contro i 137 registrati, nello stesso arco di tempo nel 2006, e i 152 del 2005; quattro quelli rilevati nel mese di settembre, contro i quattordici del settembre 2006 e i quindici del 2005», spiega l'assessore Sboarina. «Come amministrazione ribadiamo l'intenzione di non attuare, per il prossimo inverno, provvedimenti restrittivi al traffico che non siano coordinati a livello regionale o sovraregionale».

Promuovere azioni positive per incentivare il risparmio energetico; incrementare il lavaggio delle strade; attivare un tavolo di valutazione ambientale con le Autostrade A22 e A4 per reinvestire sul territorio una parte degli utili per il miglioramento ambientale; provvedere alla piantumazione di essenze arboree capaci di assorbire fumo e agenti inquinanti; incentivare il risparmio energetico nei condomini e l'uso di energie rinnovabili negli interventi edilizi; aumentare il numero di piste ciclabili e migliorare quelle esistenti; far coincidere manifestazioni sportive ed eventi di particolare importanza con le domeniche a piedi; coinvolgere le scuole perché svolgano un ruolo importante nell'educazione ambientale; queste alcune delle azioni propositive illustrate dall'assessore «per promuovere il contenimento dell'inquinamento atmosferico, oltre a sensibilizzare i cittadini ad assumere comportamenti virtuosi per contrastare quotidianamente il problema».


Sulla vicenda Rotamfer ci vuole «trasparenza»
I capigruppo in Provincia bocciano l'idea di un'apposita commissione

12 ottobre 2007

Con il voto quasi unanime di tutti i capigruppo dei partiti e delle liste presenti in consiglio provinciale - ad esclusione di Giorgi Scarato, dei RossoVerdi -, la mozione presentata da Vincenzo d'Arienzo (Ds) per l'istituzione di una commissione d'indagine sulla vicenda Rotamfer è stata bocciata. Ad occuparsene sarà dunque la quarta commissione.

«E' una scelta politica - spiega Sergio Ruzzenente -, una scelta ampiamente discussa tra i componenti del Partito democratico. Noi non abbiamo il compito di sviluppare indagini di natura tecnica, parallele a quelle della magistratura, ma di capire e giudicare l'atteggiamento politico di chi aveva la responsabilità di sovrintendere un settore così delicato come quello che tocca la salute pubblica».

«La commissione speciale - aggiunge il presidente del consiglio provinciale, Massimo Galli Righi - sarebbe stata a porte chiuse, riservata ai soli membri. Il lavoro in Quarta (commissione, ndr) invece è aperto a tutti i consiglieri e ai veronesi. Siamo stati tutti d'accordo nel segno della trasparenza degli atti».


In carcere ma innocenti, lo Stato paga 100mila euro
12 ottobre 2007

A.Z. e A. L. M. riceveranno dallo Stato italiano 60mila euro e 43mila euro di indennizzo per aver trascorso in carcere rispettivamente più di un anno e circa sei mesi della propria vita pur essendo innocenti.

I due furono arrestati per le testimonianze rese da alcuni collaboratori di giustizia che li avevano accusati, nell'ambito dell'operazione Arena della polizia scaligera, di far parte del traffico di droga smantellata dagli agenti che coinvolgeva la città scaligera ed altre città, tra cui quella di Rimini.

Fu proprio nel filone di inchiesta riguardante la città romagnola che i due veronesi finirono in carcere. I due furono arrestati nel 1996 e nove anni, nel 2005, dopo furono riconosciuti innocenti dal tribunale di Rimini poiché "il fatto non sussiste".


Sequestro di persona, arrestato giovane pregiudicato
12 ottobre 2007

Ruba l'automobile alla persona che gli aveva dato un passaggio e va fino a casa della ex fidanzata minacciandola per farsi aprire la porta. E' successo ieri notte tra via Rossi e via Lazzareto, a Verona.

Il protagonista della vicenda è un giovane napoletano di 25 anni, A. R.a, con precedenti per furto e rapina. Il giovane ha prima avvicinato un veronese in via Rossi chiedendogli un passaggio e, una volta giunti a destinazione, gli ha intimato di consegnargli i soldi facendo finta di avere un'arma in tasca. Il giovane è però riuscito a fuggire ed il 25enne si è messo al volante dell'automobile per recarsi a casa dell'ex fidanzata. Quest'ultima, quando ha sentito il giovane bussare alla porta di casa con insistenza , ha immediatamente chiamato il 112. Ai carabinieri si è subito rivolto anche il veronese rapinato dell'auto.

I militari hanno impiegato pochi minuti a giungere sul posto e ritrovare A. R., poi condotto a Montorio con l'accusa di sequestro di persona a scopo di rapina.


Convegno sul difensore civico nazionale
12 ottobre 2007

VERONA. E' stato presentato ieri a Palazzo Barbieri dagli assessori alla Cultura Erminia Perbellini e ai Servizi sociali Stefano Bertacco, il «Convegno internazionale sulla difesa civica in Italia e in Europa», in programma il 22 ottobre a Venezia, nella Scuola Grande di San Giovanni Evangelista.

Lo scopo del convegno è stato illustrato dal difensore civico regionale Vittorio Bottoli: rivolgere un appello alle Istituzioni affinché venga nominato il Difensore civico nazionale, visto che l'Italia è l'unico Paese della Comunità europea in cui non è prevista l'istituzionalizzazione di questa figura.

Al Convegno Internazionale per la difesa civica, promosso dalla Regione Veneto per evidenziare le linee programmatiche della figura istituzionale del difensore civico nazionale, parteciperanno anche il ministro per gli Affari Regionali e Autonomie Locali Linda Lanzillotta e il mediatore europeo Nikiforos Diamndouros.


Rapporto dell'Osservatorio sulla prostituzione
12 ottobre 2007

Più attenzione e tutela dei minori, con una stretta sui clienti che vanno con le prostitute minorenni, ed esclusione della prostituzione in alcuni luoghi pubblici quali quelli frequentati da minorenni, luoghi di culto, ospedali. Sono queste alcune misure proposte dall'Osservatorio sulla prostituzione e sui fenomeni delittuosi ad essa connessi. Tra le misure proposte figura l'introduzione di una disciplina speciale della prescrizione per i reati di sfruttamento sessuale, tratta, abuso sessuale, prostituzione, commessi in danno di minori. Ulteriori misure di prevenzione, quali il divieto di accesso ai luoghi frequentati dai minori nei confronti delle persone che risultano pericolose per l'integrità fisica o morale degli stessi. L'introduzione di misure cautelari come il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa nei confronti di imputati per reati di prostituzione minorile, tratta, riduzione in schiavitù in danno di minori, nonché dell'allontanamento dalla casa familiare quando l'imputato sia un familiare della vittima.

www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/osservatorio_prostituzione/index.html


LA POLEMICA. Il bando predisposto dal Comune torna al centro delle critiche dopo l'ordinanza del Consiglio di Stato a favore delle imprese di costruzioni
«Peep a rischio? Colpa della giunta Zanotto»

12 ottobre 2007
(larena.it)

L'ordinanza cautelare espressa dal Consiglio di Stato a favore delle imprese Valdadige e Sarmar che avevano rivendicato il diritto ad essere inserite nel bando della passata amministrazione per la costruzione di alloggi nelle aree Peep, ha sollevato polemiche, risentimenti ma anche soddisfazioni. Stati d'animo espressi dalle cooperative, dal Sunia e dal Collegio Costruttori, mentre un migliaio di cittadini resta in ansia. Quei cittadini che si sono iscritti alle trenta (se non di più) cooperative che da anni coltivano il sogno di realizzare abitazioni a prezzi convenienti nelle zone della Bassona, Sacra Famiglia, Pestrino, San Massimo, Madonna di Dossobuono, Montorio, Poiano, Marzana.

COOPERATIVE. Gabriele Rossetti è il fondatore della storica cooperativa Abit Coop, che da trent'anni «offre a migliaia di famiglie veronesi la possibilità di avere un tetto sopra la testa proprio», mette in chiaro che con l'amministrazione Zanotto le imprese edili avevano raggiunto un tacito accordo: nel successivo bando loro sarebbero entrate in tutta tranquillità. Rossetti con l'amaro in bocca afferma: «Con questa decisione si favorisce il libero mercato, nulla di più». E a proposito della difficoltà dei giovani di trovare casa, replica anche al ministro Padoa Schioppa che li aveva definiti «bamboccioni»: «Di questo passo, come e quando le giovani coppie o i single riusciranno a farsi una casa? Si è capovolto il concetto di mutualità e di socialità», sfoga, «le cooperative hanno sempre calmierato i prezzi degli immobili. Quelle serie negli anni Ottanta hanno accettato di essere di buon grado controllate. Io da allora ho ancora lo stesso commercialista», conclude mettendo così a tacere quanti affermano che «molte cooperative non sono altro che il braccio lungo delle stesse imprese di costruzioni».

SUNIA. Insomma la decisione del Consiglio di Stato ha messo in subbuglio tutta la città, o meglio, quella parte che ha bisogno di un alloggio. Adriano Francescon, presidente del Sunia, grida allo scandalo: «Glielo avevo detto a Zanotto, che fregatura per i veronesi». Non risparmia l'Ater e l'Agec che accusa di «aver venduto appartamenti che non esistono».
«Ricordo che già nel 1999 aveva fatto scandalo il fatto che il Comune aveva individuato le aree ma non le aveva acquistate lasciando liberi di farlo gli imprenditori edili», dice, «mi avevano dato del matto ed ora ecco qui il risultato. La volete la verità? Tutti i consiglieri, così come tutti i partiti avevano e hanno una cooperativa di riferimento! Dopo la sentenza del Tar le imprese tentarono di mettersi d'accordo con il Comune offrendo la garanzia di acquistare alloggi a 1.350 euro al metro quadro».
E ora? «Sono le cooperative che devono salvare capra e cavoli. La gente le ha tenute in piedi fino ad oggi», afferma per poi aggiungere guardando al futuro un'altra anomalia tutta veronese, «Saremo l'unica città d'Italia dove il mercato immobiliare crescerà a differenza delle altre dove affitti e vendite caleranno. E poi ditemi che sono ancora matto!».
La rabbia esplode quando si tocca la normativa Bossi-Fini per gli standard abitativi. «Un'assurdità! Allora Agec e Ater devono allargare gli alloggi».

COSTRUTTORI. Andrea Marani del Collegio Costruttori non canta vittoria apertamente ma fa capire la soddisfazione: «Nel bando mancava una concorrenza reale. Se il Consiglio di Stato ha dato ragione alle imprese, i cittadini possono solo prendersela con la passata amministrazione. Si è fatta giustizia per le imprese», sentenzia. Più che cercare di dare un tetto ai veronesi l'amministrazione Zanotto pare essersi fatta delle tegole su misura. Marani non vede vie di uscita se non nella celerità dell'amministrazione Tosi nell'avviare nuovi bandi. E chi casa propria la sogna da quasi dieci anni che fa? «Aspetta, non può fare altro», conclude.


Cerimonia di intitolazione di piazza Papa Giovanni Paolo II
12 ottobre 2007

VERONA. Domenica 14 ottobre, alle 12, si terrà la cerimonia di intitolazione del sagrato della chiesa parrocchiale di Porto San Pancrazio a Papa Giovanni Paolo II. Alla cerimonia, che vedrà anche lo scoprimento della statua dedicata dalla parrocchia al Pontefice, parteciperanno l'assessore comunale Polato e il presidente della settima circoscrizione Daniele Perbellini. E' prevista anche la partecipazione del Vescovo di Verona monsignor Giuseppe Zenti.


XXV edizione della Rassega di canto popolare
12 ottobre 2007

VERONA. Torna il tradizionale appuntamento di San Michele Extra con la musica popolare. Domani alle 20.45 al Teatro Nuovo prenderà il via la 25a edizione della Rassegna interregionale di canto popolare, che vedrà la partecipazione del coro "Voci della Ferrata" e del coro della scuola media Dante Alighieri di Cologna Veneta.

La manifestazione è patrocinata dall'assessorato alla cultura e alle tradizioni veronesi del Comune di Verona.


Tlc: nuove misure a tutela degli utenti disabili
12 ottobre 2007

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha approvato la delibera del 3 ottobre scorso recante "Disposizioni in materia di condizioni economiche agevolate, riservate a particolari categorie di clientela, per i servizi telefonici accessibili al pubblico". Si tratta di una serie di misure a tutela degli utenti disabili, che prevedono, fra l'altro, 50 SMS gratuiti al giorno per gli utenti sordi e 90 ore mensili di navigazione internet gratuita per gli utenti ciechi. Con il provvedimento dell'Agcom, entro fine anno, tutti gli operatori mobili dovranno consentire un'offerta specificamente dedicata agli utenti sordi che, oltre a permettere l'invio di almeno 50 SMS gratuiti al giorno, preveda i prezzi più bassi del mercato anche per gli altri servizi di trasmissione dati, come MMS, Video chiamate e connessione ad internet. Per gli utenti ciechi, invece, le nuove regole stabiliscono che potranno usufruire di almeno 90 ore mensili di navigazione gratuita da rete fissa, a prescindere dal tipo di contratto e dall'operatore di accesso ad internet prescelto.

www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/disabili_tlc/index.html


Controlli della municipale sul territorio scaligero
12 ottobre 2007

VERONA. La Polizia Municipale di Verona ha fermato, nei giorni scorsi, due Rom incinte residenti nel campo di Boscomantico mentre erano intente a chiedere l'elemosina ad un incrocio in corso Milano. Le donne sono state accompagnate al Comando di via del Pontiere e poi rilasciate.

Nel vallo di Porta San Zeno è stato invece sanzionato un rumeno per il mancato rispetto dell'ordinanza sul decoro e sono stati fermati tre marocchini che vivevano in condizioni di degrado nel tubo di scolo delle acque, tra ponte Garibaldi e lungadige San Giorgio.

Un italiano e uno straniero, con precedenti penali, sono stati allontanati dall'area dell'ex zoo in via Oriani mentre altre due italiani senza fissa dimora e con precedenti per spaccio, rapina e furto, sono stati identificati in via Porta Catena ed allontanati. A seguire, nell'area è intervenuta l'Amia per rimuovere sedie e tavoli abbandonati nel campo di pallacanestro nei giardini di via Porta Catena.

Per la violazione dell'ordinanza sul decoro, gli agenti hanno anche sanzionato due persone sorprese a fare i propri bisogni in vicolo Mazzanti. Infine, due italiani e tre rumeni sono stati  multati in via dei Mutilati ed in lungadige San Giorgio per il mancato rispetto dell'ordinanza che vieta di bere alcolici nelle piazze.


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