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Sabato e domenica alla Gran Guardia torna la Pigotta
6 dicembre 2007

VERONA. Si terrà sabato 8 e domenica 9 dicembre alla Gran Guardia la giornata nazionale della Pigotta, organizzata dal Comitato Provinciale per l’Unicef di Verona in collaborazione con gli assessorati ai Servizi sociali e all’Istruzione del Comune di Verona, col patrocinio della Provincia e la partecipazione della Protezione Civile. A presentarla, questa mattina a Palazzo Barbieri, gli assessori ai Servizi sociali Stefano Bertacco e all’Istruzione Alberto Benetti, insieme all’assessore provinciale alla Protezione civile Lucio Campedelli.

Varie le iniziative e gli spettacoli che animeranno le due giornate della manifestazione, nella sala Buvette della Gran Guardia, aperta al pubblico sabato 8 dicembre dalle 10 alle 20 e domenica 9 dicembre dalle 10 alle 18; nel loggiato esterno del Palazzo verrà allestito il gazebo della Protezione civile, mentre la scuola di danza di Verona “Soledarte” allestirà nella giornata di domenica (alle 11 e alle 16) il balletto “Note Svelate”.

Acquistando una Pigotta, con una donazione di almeno 20 euro, si permetterà all’Unicef di acquistare un kit salvavita comprensivo di un intervento per un parto sicuro oppure un programma intensivo di vaccinazione alle più gravi malattie dei bambini quali la malaria, infezioni respiratorie e malnutrizione.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare la sede del Comitato Provinciale di Verona per l’Unicef in via Michelangelo 23/a, tel, 045/575345, e-mail: comitato.verona@unicef.it.


Emergenza casa, firmato accordo per costruire 32 nuovi alloggi
Saranno realizzati a Poiano, San Michele, Santa Croce e Cadidavid

6 dicembre 2007

VERONA. E’ stato firmato oggi l’accordo di programma fra Comune di Verona e Regione Veneto relativo alla realizzazione di alloggi di edilizia sovvenzionata e agevolata da destinare prioritariamente alle Forze dell’Ordine, nell’ambito del programma straordinario, finanziato dallo Stato, proposto dalle imprese associate Valdadige-Sarmar.

L’accordo di programma, che dovrà essere votato dal Consiglio comunale entro il 31 dicembre, prevede la realizzazione di palazzine a 5 piani, per una cubatura totale di 85mila metri cubi, su aree di proprietà comunale a San Michele, Poiano, Cadidavid e Santa Croce. Vi saranno realizzati 32 alloggi di edilizia sovvenzionata, da cedersi successivamente ad Ater e, in parte, ad Agec, e di altri 25 alloggi in edilizia agevolata, da destinarsi tutti ad appartenenti alle Forze dell’Ordine. La restante parte di cubatura a disposizione, pari a circa 150 alloggi, verrà messa in vendita dalle imprese costruttrici sul libero mercato ai prezzi dell’edilizia convenzionata previsti per i Peep.

Per la cessione dei terreni il Comune incasserà dalle imprese la somma di 5,6 milioni di euro. «Siamo convinti che questa soluzione sia la migliore possibile per non lasciarsi sfuggire i finanziamenti statali e usufruire della possibilità di avere sul mercato nuovi alloggi a prezzi calmierati» commenta l'assessore Giacino.


Piantonato in ospedale algerino ricercato dalla procura di Parma
6 dicembre 2007

Un algerino di 30 anni ricercato dalla procura di Parma per lesioni gravi è stato trovato a Verona lo scorso sabato. L'uomo è rimasto coinvolto in un incidente ed è stato ricoverato con prognosi riservata all'ospedale di Borgo Trento ma la sua identità è scoperta solo ieri.

Il 30enne è ora piantonato dagli agenti della polizia in ospedale. Lo scooter su cui viaggiava e con cui ha tamponato un'automobile - illesi di due occupanti - è inoltre risultato essere rubato ad un veronese, a cui è stato restituito.


Lavori in via De Pinedo fino al 20/12
6 dicembre 2007

VERONA. A causa di lavori stradali, da oggi, giovedì 6 dicembre, fino a giovedì 20 dicembre via De Pinedo sarà interessata dai seguenti provvedimenti viabilistici: divieto di sosta e limite di velocità di 30 km/h con facoltà di rimozione di veicoli in ambo i lati dalle 0.00 alle 24 nei tratti interessati ai lavori; l’istituzione di divieto di transito dei veicoli con massa superiore ai 35 q.li; istituzione di senso unico alternato di circolazione dei veicoli regolato da movieri in via De Pinedo.


Traffico di droga, sette arresti a Bosco Chiesanuova
6 dicembre 2007

Sette immigrati macedoni sono stati arrestati ieri all'alba durante un blitz dei carabinieri per contrastare un traffico di droga internazionale a Bosco Chiesanuova.

Le indagini contro il traffico portarono all'arresto, a gennaio 2007, di ventuno persone, in gran parte macedoni. Nel corso dei mesi sono stati inoltre sequestrati circa 100 chili di droga e vari presunti pusher sono finiti in manette.

Secondo l'accusa, i sette arrestati si occupavano di far arrivare gli stupefacenti dalla Macedonia a Bosco Chiesanuova, dove poi veniva smistata ed inviata sui mercati locali del centro e del nord Italia.

A capo dell'organizzazione ci sarebbe His Tairi, 42 anni, operaio con precedenti penali. Sette anni fa fu infatti arrestato in Croazia mentre trasportava alcuni missili.


LAVORO & CONTI PUBBLICI. Gli «atipici» si sono riuniti in assemblea per chiedere un incontro con l’amministrazione in modo da trovare una via di uscita
La Finanziaria taglia i precari del Comune
Sono 300 persone e da qui alla fine dell’anno non sanno quale sarà il loro destino. Per il sindacato «nei loro rispettivi ruoli sono insostituibili»
Maurizio Framba di Nidil Cgil: «Chiediamo un segnale forte all’amministrazione comunale»

6 dicembre 2007
(larena.it)

Il mondo del lavoro, in questi tempi di crisi, resta sempre al centro del dibattito e così, mentre a livello nazionale ci si accalora attorno al tema dell’assenteismo e di premi al merito tra i lavoratori del pubblico impiego, il Comune di Verona potrebbe trovarsi in difficoltà, ma a causa dei provvedimenti che dovranno riguardare il lavoro precario. Dal canto suo, l’assessore al Personale Sandro Sandri, che invita a guardare altrove per scovare i fannulloni - «ad altre latitudini, nelle multinazionali e talvolta anche nel privato» - fa presente che in Comune ci sono quasi 300 precari (sono 2.427 i dipendenti) la cui situazione va affrontata e la cui opera in vari settori è molto utile.
Si tratta di interinali, collaboratori e titolari di partite Iva, che si sono riuniti in assemblea l'altra sera perché si ritrovano in una stretta tra l’accordo del febbraio 2006 (a firma della precedente amministrazione guidata da Paolo Zanotto), che prevedeva per loro un percorso di contratti a tempo determinato, e la Finanziaria 2008 in via di approvazione, che parla invece solo ed esclusivamente di assunzioni a tempo indeterminato per il pubblico impiego.
Un quadro contraddittorio. Che fine faranno dunque questi lavoratori «a scadenza»? Per tutti costoro Nidil Cgil, la struttura del sindacato che si occupa degli atipici, chiede all'amministrazione comunale un segnale forte e un incontro in tempi rapidi, visto che molti di loro hanno appunto contratti in scadenza entro fine anno.

Tra l'altro, la stessa amministrazione faticherebbe a proseguire il proprio lavoro senza di loro, visto che si tratta anche di compiti di responsabilità. Ad esempio i cosiddetti «tecnici» - ingegneri, architetti e altri laureati - che svolgono incarichi di progettazione nei settori Urbanistica, Edilizia privata e nelle circoscrizioni, hanno visto bandire dalla precedente amministrazione un concorso per contratti di formazione e lavoro (riservati a chi ha al massimo 32 anni di età), in seguito al quale sono già state fatte 10 assunzioni, in minima parte però tra i precari già operativi. Il rischio è che rimanga esclusa proprio la generazione «di mezzo», tra giovani senza diritti e diritti dei lavoratori «anziani», quella dei quarantenni per i quali è sempre più difficile trovare stabilità nel mondo del lavoro. E tra i precari del Comune molti hanno questa età e magari già da cinque o sei anni passano di contratto in contratto.

«Per loro, che lavorano in quasi tutti i settori del Comune e svolgono un ruolo insostituibile, chiediamo al più presto un confronto con l’amministrazione per cercare percorsi di stabilizzazione», sottolinea Maurizio Framba responsabile di Nidil Cgil. «Alla luce della legge Finanziaria in via di approvazione al Parlamento, infatti, non saranno più possibili assunzioni se non a tempo indeterminato e il lavoro temporaneo non potrà avere una durata superiore a 3 mesi. Ma non sarebbe buono per nessuno che esperienza e professionalità andassero perse. Chiediamo quindi di poter studiare con l’amministrazione una soluzione per questi lavoratori, divenuti ormai indispensabili a detta degli stessi dirigenti comunali».


Orso bruno sul monte Baldo, incontro a Malcesine
6 dicembre 2007

MALCESINE. Questa sera, alle 20.30, il Comune di Malcesine ospiterà un incontro sul tema "L'orso bruno sul Monte Baldo, esperienze e prospettive", organizzata dalla Provincia di Verona e Veneto Agricoltura su indicazione della Regione Veneto ed in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento.

La necessità di un incontro sul tema nasce dalla presenza di un esemplare di orso bruno sul territorio del Monte Baldo nel corso del 2007, con episodi di predazione di pecore.

I tecnici di Veneto Agricoltura e della Provincia spiegheranno dunque al pubblico le caratteristiche biologiche e comportamentali dell’orso bruno, la rilevanza della sua presenza dal punto di vista scientifico e le prospettive di ritorno e sopravvivenza del plantigrado sul territorio provinciale. Verranno inoltre fornite ai residenti indicazioni sui comportamenti da tenere in caso di incontro o avvistamento dell’esemplare, con valutazione di benefici e costi per la popolazione locale.

La reintegrazione dell’orso bruno nel territorio veronese si inserisce in un progetto internazionale di integrazione della specie nell’arco alpino, in quanto la sua estinzione ha rappresentato una grave perdita del retaggio ecologico e culturale dell’area. I tecnici spiegheranno le finalità del progetto di reintroduzione dell’orso attuato dalla Provincia di Trento-Parco Adamello Brenta e finanziato dal progetto europeo “Life-Ursus”, a partire dal 1999.


Direttiva sull'uso dei videofonini a scuola
6 dicembre 2007

Il Ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, ha adottato il 30 novembre 2007 la Direttiva n.104, recante linee di indirizzo e chiarimenti in ordine alla normativa vigente, con particolare riferimento all'utilizzo di telefoni cellulari, o di altri dispositivi elettronici, allo scopo di acquisire e divulgare immagini, filmati o registrazioni vocali. Chi diffonde immagini con dati personali altrui non autorizzati, tramite internet o mms, è passibile di multe (irrogate dall'Autorità garante della privacy) da 3 a 18 mila euro, o da 5 a 30 mila euro nei casi più gravi, nonché di sanzioni disciplinari che spettano alla scuola.

In particolare, la Direttiva richiama gli obblighi di preventiva informazione e di necessaria acquisizione del consenso dell'interessato da parte di chi raccoglie e utilizza dati personali mediante i telefoni cellulari e gli altri dispositivi elettronici. Nell'ipotesi in cui, viceversa, i filmati, le immagini o i suoni, relativi ad altre persone, siano acquisiti mediante telefonino per "fini esclusivamente personali" (come riprendere una lezione dell'insegnante per studio individuale) non operano i predetti obblighi di informativa e di acquisizione del consenso, benché, anche in questi casi, si debbano rispettare gli obblighi previsti da altre norme (per es., l'art. 10 del codice civile "abuso dell'immagine altrui", o l'art. 528 del codice penale "pubblicazioni oscene"). L'utilizzo improprio dei videofonini costituisce oltre che un trattamento illecito di dati personali, anche una grave mancanza sul piano disciplinare. Di qui la necessità che tali comportamenti siano severamente sanzionati dai regolamenti di Istituto.

www.governo.it/governoinforma/dossier/direttiva_telefonini/index.html


Piano italiano di azione sulle droghe
6 dicembre 2007

Il 29 novembre 2007 il Ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero, ha illustrato, al Consiglio dei Ministri le linee portanti del Piano italiano di azione sulle droghe. Il Ministro, considerando che fin dal 1998 l'Unione Europea ha adottato piani di azione sulle droghe e che tutti gli Stati membri hanno anch'essi piani di azione, o documenti analoghi, rinnovati alla loro scadenza, ha definito le seguenti opzioni prioritarie per la elaborazione del documento finale: la durata del piano (la scelta si è orientata su un piano di durata annuale, 2008, per giungere al termine dell'anno a riagganciare la cadenza quadriennale, 2009-2012, del piano di azione dell'Unione Europea; un Piano pragmatico (da elaborare e costruire in base a proposte programmatiche e di interventi, escludendo ogni opzione ideologica); un Piano definito e attualizzato (la scelta dello stesso schema utilizzato dal Piano europeo vincola alla esigenza di identificare azioni adottate con piena consapevolezza; un Piano partecipato con la massima concertazione possibile; un Piano valutabile (per consentire l'identificazione di eventuali modifiche da apportare ai successivi interventi. Al fine di procedere all'elaborazione del piano, è stato costituito il 17 aprile 2007 un apposito Tavolo di lavoro al quale sono stati chiamati rappresentanti delle istituzioni impegnate nelle azioni; da allora si sono susseguiti incontri e riunioni per incontri plenari, incontri di gruppo, incontri per sottogruppi, incontri su tematiche specifiche, incontri "bilaterali" tra istituzioni differenti.

www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/piano_italiano_droghe/index.html


Autostrada Brescia-Padova, Verona vuole le azioni di Bergamo
6 dicembre 2007

VERONA. Su proposta dell’assessore agli Enti partecipati Sandro Sandri, la giunta comunale di Verona ha deliberato di esercitare il diritto di prelazione per l’acquisto della qutoa azionaria nella società Autostrada Brescia-Padova messa in vendita dal Comune di Bergamo pari al 2,35%, aderendo anche alla seconda fase della procedura e stanziando dunque in bilancio 2,8 milioni di euro.

«L’amministrazione comunale, coerentemente con i propri indirizzi - spiega Sandri - è impegnata a mantenere in mano pubblica il controllo dell’autostrada, a garanzia del permanere della funzione sociale svolta a vantaggio delle popolazioni di riferimento: l’ingresso nel consiglio di amministrazione di soci privati - prosegue Sandri - aprirebbe inevitabilmente le porte anche agli investitori stranieri, non interessati a riversare sul territorio i benefici degli introiti ricavati dai pedaggi».

Il Comune di Verona, attualmente, è socio dell’Autostrada Brescia-Padova Spa per una quota pari al 4,55% del capitale sociale. Insieme a Verona, hanno esercitato il diritto di prelazione altri tre soci: ReConsult Infrastrutture srl; Compagnia Italiana Finanziaria srl e Camera di Commercio di Bergamo.


Verona, primo parere positivo ai vigili urbani volontari
6 dicembre 2007

VERONA. «Sono lieto che il Consiglio comunale di Verona abbia apprezzato e condiviso l’idea di costituire gruppi di volontariato di supporto alla Polizia municipale, per garantire una maggior sicurezza alla città: è un progetto dell’Amministrazione in fase avanzata di realizzazione, sulla base di un analogo provvedimento già adottato dal Comune di Bologna». Questo il commento del Sindaco di Verona Flavio Tosi all’ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale in una delle ultime sedute. «Credo che la delibera costitutiva –aggiunge Tosi - sarà approvata dalla Giunta prima della fine dell’anno».


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