info@veronaoggi.it         Chi siamo 
 
     
 
  

 

 

Inaugurato centro di salute mentale a Borgo Roma
21 dicembre 2007

VERONA. E' stato inaugurato questa mattina a in via Bengasi il nuovo di salute mentale di Borgo Roma. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Verona, Flavio Tosi, il direttore generale dell'Ulss 20, Ermanno Angonese, il direttore dell'Azienda ospedaliera Valerio Alberti ed il direttore del dipartimento della salute mentale dell'Oms di Ginevra.

«Strutture come questa – afferma il Sindaco Tosi – confermano l’eccellenza della sanità veronese e del suo personale».

La nuova struttura del Centro di salute mentale di Verona sud, attivo dal 1979, occupa una palazzina di tre piani, per un totale di 800 metri quadrati.
Il piano terra, oltre alla sala per l’accoglimento dei pazienti, ospita le sale da pranzo e la cucina; al secondo piano sono dislocati gli ambulatori e al terzo la palestra e gli spazi didattici per gli specializzandi e gli psicologi in tirocinio.


Spaccio di cocaina, condannati due fratelli
21 dicembre 2007

VERONA. Il gip Rita Caccamo ha condannato ieri due fratelli marocchini a scontare quattro anni di carcere per spaccio di droga.

I due erano stati fermati lo scorso 28 aprile al casello di Verona nord per un controllo dalla polizia stradale. Nella batteria dell'automobile su cui viaggiavano gli agenti trovarono 1,6 chili di cocaina.


Caso di meningite anche a Padova, Ulss 20: "niente allarmismo"
21 dicembre 2007

Dopo Treviso, Milano, Napoli e Roma, si diffonde anche a Padova la meningite. E' di ieri la notizia che un altro giovane, un 25enne, è stato ricoverato all'ospedale di Padova in prognosi riservata in gravi condizioni perché contagiato dalla malattia. Salirebbero così a 20 i casi di contagio accertati.

Ad oggi tre persone sono morte: un giovane 15enne, un senegalese di 30 anni ed un'altra donna di 30 anni. Tutti e tre avrebbero contratto il virus durante una festa e, potenzialmente, potrebbero averlo trasmesso a loro volta a numerose persone.

Nonostante le rassicurazioni dell'assessorato regionale sulla possibile diffusione del virus e i dati degli epidemiologi che dovrebbero aiutare a riportare la calma (in Italia, in media, ci sono 15 decessi all'anno causati da questa infezione), la paura cresce. Centinaia sono a le persone sottoposte a profilassi dalle Asl in Veneto per tentare di bloccare ogni possibile contagio.

A Verona le strutture sanitarie sono in allerta ma non in allarme. L'Ulss 20: «no agli allarmismi, ma è sempre consigliabile rispondere alla chiamata per le vaccinazioni».


Sommacampagna, nel 2008 piste ciclabili, casa famiglia e piscina comunale
Più alberi e verde per combattere l'inquinamento

21 dicembre 2007

SOMMACAMPAGNA. Il 2008 «saluterà l'avvio di importanti lavori pubblici per il nostro territorio, così come il termine di interventi in strutture avviate nel 2007 che vedranno la loro conclusione nel 2008». Lo affermato, in una nota, Graziella Manzato, sindaco di Sommacampagna, parlando dei progetti dell'amministrazione comunale per il prossimo anno.

Tra le opere prese ad esempio dalla prima cittadina c'è il centro giovanile di Caselle e Sommacampagna ed il restauro del municipio. «Un’attenzione particolare - prosegue Manzato - l'amministrazione l’ha posta alla conservazione ed alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Infatti, dopo la sede municipale, che sarà restituita alla sua tradizionale funzione ad agosto 2008, nei giorni di Fiera sarà dato il via ai lavori che restituiranno l’antico splendore anche alla settecentesca Villa Venier. Per rispondere alle richieste dei cittadini, in particolare di quelli più giovani, l’anno nuovo vedrà l’inizio dei lavori per la realizzazione della piscina comunale, l’avvio della fase di attuazione della rete di piste ciclabili che attraverserà tutto il territorio collegando le tre frazioni», nonché un programma di costruzione di una "casa famiglia". Contro l'inquinamento, invece, si prevede la piantumazione di nuovi alberi ed arbusti.

Per quanto riguarda l'anno che sta per terminare, invece, il sindaco aggiunge: «Il 2007 è stato caratterizzato dall’emergere, nei cittadini, di una particolare preoccupazione legata alle problematiche ambientali. E’ innegabile che, per la collocazione geografica del nostro territorio, esistono elementi di condizionamento della qualità dell’aria (ferrovie, autostrade, aeroporto...) che implicano un carico di traffico e conseguentemente, un considerevole inquinamento dell’aria. Negli ultimi mesi, inoltre, abbiamo dovuto far fronte anche all’intensificazione d’immissioni nell’aria di sostanze inquinanti da parte di ditte poco attente. Di fronte a tali situazioni - assicura Manzato - siamo decisi a mettere in campo energie e provvedimenti per contrastare con ogni mezzo il fenomeno. Ecco perché l’amministrazione si è già attivata per verificare esattamente la composizione della qualità dell’aria, investendo in strumentazioni di analisi proprie, in modo da avere un quadro autonomo di confronto e di completamento rispetto ai dati di prelievo dell’ARPAV. Una volta che avremo chiara la situazione – conclude Graziella Manzato - avvieremo azioni di pressione e intervento coordinato e concertato con altri Comuni ed Enti, chiedendo anche provvedimenti a livello regionale e nazionale».


Verona, CC arrestano quattro trafficanti
21 dicembre 2007

I carabinieri di Verona hanno arrestato quattro persone, tutte sudamericane, per traffico di droga. I quattro sono stati fermati a Nogara ed avevano nascosto la droga in una borsa di pannolini per bimbi.


Parole offensive alla ragazza, operaio uccide l'amico
21 dicembre 2007

Sarebbe stata una lite, innescata da pesanti apprezzamenti rivolti alla propria fidanzata, il movente dell'omicidio di Andrea Zanotti, 34 anni, da parte di Cristian Andreis, 27 anni, operaio e dipendente - nonché amico - della vittima.

Il fatto è avvenuto martedì a Negrar, nel magazzino dell'attività di carpenteria in cui lavoravano i due. Andreis, fermato poi la notte successiva al delitto dai carabinieri di Caprino Veronese, avrebbe ucciso il datore di lavoro - e amico - con alcuni colpi di spranga (sarà l'autopsia a verificare quanti) e dopo averlo aggredito a pugni. Il corpo è poi stato nascosto sotto alcune panche all'interno del capannone ed il 27enne, anziché tornare a casa, avrebbe preferito passare la notte nella casa in cui vivevano i nonni, dove si sarebbe pulito e cambiato d'abito.

Il mattino seguente sia i parenti di Andreis sia quelli di Zanotti si erano messi in allarme per il loro mancato rientro a casa e avevano segnalato la scomparsa dei due ai militari.

A scoprire il cadavere sono stati i carabinieri, che hanno fermato il 27enne mercoledì notte, dopo una segnalazione degli amici di Andreis, proprio nell'azienda carpentiera. Il giovane era in stato confusionale ma avrebbe confessato di aver ucciso il 34enne.


Verona, "sì" del consiglio comunale al bilancio di previsione 2008
21 dicembre 2007

Con 28 voti favorevoli, 13 contrari ed 1 astenuto, il consigliere dell'Ulivo Marco Giorlo, il consiglio comunale di Verona ha approvato il bilancio di previsione 2008.

«Un bilancio che rappresenta una svolta nella vita amministrativa della città – commenta, in un comunicato del Comune, il sindaco Flavio Tosi – è stata scelta la strada di presentare un emendamento per risolvere velocemente una serie di questioni rimaste in sospeso, non certo per sottrarsi al confronto e alla discussione in aula, che comunque ci sono stati; ringrazio i consiglieri che sono stati presenti e hanno contribuito, maggioranza e minoranza, a migliorare il documento di programmazione economica».
Giancarlo Montagnoli (lista Zanotto) «un bilancio che va contro lo sviluppo urbano della città, che non tiene conto dei giovani e del sistema di trasporto pubblico futuro».
Edoardo Tisato (lista Zanotto) «un atto politico che non ha tenuto in alcuna considerazione questo Consiglio e la posizione della minoranza»
Fabio Segattini (Ulivo) «un bilancio senza prospettive: si è preferito aumentare la spesa corrente senza valutare nuovi investimenti per lo sviluppo della città».
Roberto Fasoli (Ulivo) «mancanza di disponibilità politica per realizzare un confronto davvero costruttivo su temi importanti della città».
Marco Giorlo (Ulivo) «auspico che la ricerca del consenso, sui progetti nodali dell'amministrazione, sia in futuro un impegno politico condiviso da tutti».
Stefania Sartori (Ulivo) «grande manovra patrimoniale che ha stravolto il futuro assetto urbano della città; una forzatura politica senza compromessi e disponibilità al dialogo».
Nadir Welponer (Sinistra democratica) «sui temi dell'emergenza sociale, casa, asili nido ed assistenza nulla è stato fatto; è necessario un maggior impegno politico a vantaggio delle fasce più deboli».
Patrizia Bravo (lista Zanotto) «è stata presentata una programmazione di interventi sostanzialmente carente, che non chiarisce obbiettivi e finalità di questa amministrazione».
Graziano Perini (Comunisti italiani) «è mancato un confronto politico serio; siamo in presenza di un documento economico povero di interventi sociali, che punta esclusivamente a portare avanti speculazioni finanziarie inutili e pericolose».
Paolo Zanotto (Gruppo Misto) «bilancio triste, che distrugge scelte importanti per lo sviluppo di Verona e della sua economia; sono state fatte scelte che bloccano definitivamente progetti essenziali per il territorio e per la crescita della città».
Soddisfazione è stata espressa dai consiglieri della maggioranza. Per Mario Rossi (Forza Italia) «siamo di fronte ad un bilancio attento alle necessità della città, che definisce in modo chiaro e concreto gli orientamenti e gli impegni politici di questa amministrazione».
Andrea Sardelli (UDC) «un sentito ringraziamento a tutti i consiglieri per l'impegno politico dimostrato e a quanti hanno in questi giorni operato per il raggiungimento di questo importante traguardo amministrativo».
«Un bilancio sobrio e controllato – dichiara il consigliere Ciro Maschio (An) – che sostiene l'impegno dell'amministrazione su progetti importanti per Verona, in particolar modo sul sociale, la sicurezza e la qualità della vita dei nostri cittadini».

Prima del voto finale sul bilancio, il Consiglio ha esaminato tre delibere di urbanistica. Approvato con 24 voti favorevoli e 12 contrari il piano di lottizzazione di terreni in località Nassar, a Parona, per complessivi 72 mila 399 mq. L'intervento riguarda due lotti a destinazione residenziale; un'area privata a destinazione parco; un'area parcheggi e una rotatoria in viale Brennero; una pista ciclabile da viale Brennero a via del Ponte; un'area a verde con percorsi pedonali.

Con 27 voti favorevoli, 5 contrari e 3 astenuti è stata approvata la ratifica dell'accordo di programma stipulato tra la Regione Veneto, il Comune di Verona e l'impresa «Grassetto Costruzioni» per la realizzazione di alloggi di edilizia convenzionata, nei quartieri di San Michele, Poiano, Cà di David e Borgo Santa Croce, da destinare alle Forze dell'ordine, nell'ambito del programma straordinario di interventi urgenti in tema di lotta alla criminalità.

Approvata infine con 30 voti favorevoli e 5 astenuti la ratifica dell'accordo di programma tra Regione Veneto e Comune di Verona per opere di interesse pubblico relative alla nuova infrastruttura stradale pubblica in variante al P.R.G. e riassetto planivolumetrico per nuovi insediamenti nel piano particolareggiato delle aree di completamento del Quadrante Europa.


DROGA. Un maghrebino arrestato dai carabinieri avrebbe utilizzato il luogo di culto islamico per i suoi affari illeciti
In moschea per trattare le partite di stupefacenti

21 dicembre 2007
(larena.it)

Non usava mai il telefono e gli affari li discuteva solo nel corso delle quotidiane visite alla moschea islamica di via Biondani-Bencivenga a Verona. Ahmed Chattat, marocchino di 34 anni, clandestino, senza lavoro, viveva in Italia come un vero boss: si spostava sempre con l’autista su un Suv da 50mila euro comprato con i soldi della droga e nel giro di sei mesi, da luglio ad oggi, sarebbe stato in grado di muovere 150 chilogrammi di hashish e due chili di cocaina fra Verona e Vicenza. A lui i carabinieri del reparto operativo di Vicenza sono arrivati scalando passo per passo l’intera piramide dello spaccio, arrestando complessivamente 16 persone e sequestrando ingenti quantità di stupefacente.

La fase finale dell’indagine è scattata domenica scorsa quando, oltre a Chattat, sono stati arrestati il suo autista, Mounir Badraoui 26 anni, il suo socio in affari Abdnabi Barraoui di 36 e altri tre maghrebini. In particolare Abdellahdi Elakasmi 35 anni, stava per comprare tre chili di hashish dall’organizzazione e avrebbe dovuto pagarla seimila euro. Dopo una serie di arresti, iniziati lo scorso agosto a Vicenza, i carabinieri erano arrivati, a bloccare Alessandro Calandra, barista vicentino di 34 anni, che teneva nella cantina del bar tre chili di fumo, cocaina ed esctasy. Di qui la svolta, l’identificazione dei grossisti veronesi e la ricostruzione del loro modus operandi.

«La moschea di Verona non ha nulla a che vedere con i trafficanti di droga e, anzi, opera da tempo per sensibilizzare i cittadini islamici contro il commercio e l’uso degli stupefacenti». Lo afferma Alì Ashraf, portavoce del più grande luogo di culto islamico di Verona (in assenza dell’imam Mohamed Guerfi, in questi giorni in pellegrinaggio alla Mecca) dopo aver appreso la notizia che un cittadino maghrebino, arrestato insieme ad altre 15 persone dai carabinieri di Vicenza, avrebbe utilizzato la moschea scaligera come luogo di incontro quotidiano con un complice. «Non ci siamo mai accorti di nulla. Nelle moschee come nelle chiese può entrare qualunque persona», sottolinea Ashraf. «Purtroppo non possiamo fare alcun controllo, ma è certo che noi siamo contro la droga». La moschea è ospitata in un grande capannone a poca distanza dalla questura e vede radunarsi ogni fine settimana tra le 800 e le 1000 persone: «Siamo l’associazione islamica più grande della città», afferma Ashraf, «e abbiamo sentito la responsabilità, d’intesa con il sindaco Flavio Tosi, di impegnarci personalmente, ormai da tempo, nelle piazze di Verona per sensibilizzare i cittadini islamici contro lo spaccio di stupefacenti».
 


WEBITALYNEWS
Autorizzazione Tribunale di Aosta N° 01/05 del 21 Gennaio 2005
Direttore responsabile Franco Rossi Marcelli

Direttore editoriale Marco Camilli
Iscrizione R.O.C. n° 16223 del 25 Ottobre 2007