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Ossessionato dalla biancheria, condannato a quattro anni
1° dicembre 2007

Un uomo di 29 anni, Simone Dal Forno, operaio di Castel d'Azzano, è stato condannato ieri dal gup Sperandio a quattro anni di carcere al termine del processo con rito abbreviato per sette capi di imputazione che vanno dalle molestie alla violenza sessuale per aver "allungato le mani".

Il 29enne era ossessionato dalla biancheria femminile soprattutto delle giovani ragazze, che arrivava anche ad importunare (e palpare) per potersi portare a casa uno slip. I fatti sono avvenuti tra il maggio 2005 ed il dicembre 2006 a Zevio, San Martino Buon Albergo, Lavagno e Dossobuono. Tredici, invece, le ragazze "vittime" del veronese, che saranno risarcite per circa 50mila euro.

L'uomo durante il processo ha ammesso le sue colpe. Anche per questo il giudice ha deciso per i domiciliari. Il legale difensore ha comunque annunciato il ricorso in appello.


Tosi riceve gli ufficiali proveniente dall'Anupsa
1° dicembre 2007

VERONA. Il sindaco Flavio Tosi ha ricevuto nel pomeriggio di ieri una delegazione composta da sette soci del Gruppo di Verona e provincia dell’Associazione nazionale ufficiali provenienti dal servizio attivo (Anupsa). La delegazione, in visita di cortesia al primo cittadino, era accompagnata dal presidente del Gruppo, il generale Giuseppe Specchia. La sezione veronese, che ha sede in stradone Porta Palio 47, annovera 450 soci.


SCIOPERO DEI TRASPORTI. Interregionali pressoché bloccati, meno intoppi nelle tratte di lunga percorrenza
Autobus e treni fermi, la viabilità va in tilt

1° dicembre 2007
(larena.it)

Questa volta il blocco dei trasporti pubblici ha davvero colpito nel segno. Con gli orari adottati da ferrovie da una parte e bus dall’altra hanno messo in ginocchio città e provincia. In particolare, la fascia oraria pomeridiana inserita nello sciopero dei conducenti su gomma e, in parte, anche dei treni, ha generato un vero e proprio sconquasso all’utenza ma anche alla stessa viabilità di città e provincia.

Un esempio è quello della strada provinciale in direzione Grezzana che all’altezza di Quinto di Valpantena risultava intasata fin dal mattino: molti residenti in vista dello sciopero hanno preferito non rischiare e sono partiti per il lavoro in auto. A questo si è aggiunto che proprio ieri si è deciso di asfaltare la nuova rotonda di Poiano. Alla base dello sciopero il mancato rispetto degli accordi previsti nel dicembre 2006 che con la nuova manovra finanziaria del 2008 si è tradotto in una riforma che punta a raddoppiare la concorrenza. E per la prima volta anche i dipendenti della Veneta trasporti che hanno in custodia diverse linee di bus hanno incrociato anche loro le braccia.
 
La paralisi ha visto genitori correre a recuperare i figli da un lato all’altro della provincia. Come nel caso di Vittorio che arrivato al mattino con il treno locale da Nogara per andare a scuola, frequenta il primo anno del Cangrande, ha poi dovuto aspettare la mamma fuori dalla stazione. Ma c’è stato anche chi si è reputato fortunato come Matteo Zama che dall’aeroporto di Milano Malpensa è riuscito ad arrivare alla stazione con il Malpensa Shuttle e salire poi sull’intercity delle 11 in direzione Verona. «A Bologna di oggi sarà difficile che ci arriverò, intanto mi sono avvicinato». Infatti, alcune linee di percorrenza cosiddetta lunga circolavano, mentre gli interregionali erano pressoché bloccati. Sul sito delle Ferrovie erano pubblicate le liste dei treni garantiti.

Non era garantito invece il servizio allo sportello al punto che per la stazione di Porta Nuova alle 13 ne era aperto uno solo. A risentire dell’accavallarsi dell’orario di sciopero bus-treno, è Maria Cristina Danzi, commessa a Porta Vescovo: lei è scesa dal treno proveniente da Peschiera e ha preso il bus al mattino in tutta tranquillità. Ma dopo le 19.30 si è dovuta incamminare in direzione della stazione. Disagi anche per gli abitudinari dei bus cittadini e provinciali. In un biglietto affisso alle pensiline di Porta Vescovo si spiegava all’utenza che lo sciopero sarebbe partito dalle 16 e che fino a quel momento i mezzi di trasporto in circolazione avrebbero finito completamente la corsa. Speranza questa che ha accompagnato il pomeriggio di una giovane romena, Angelica Sescoun, studente e lavoratrice, che alla fermata di San Fermo è riuscita dopo le 16 a salire sul bus in direzione di Grezzana. Non è andata bene invece alla signora Anna Zandonà abitudinaria della linea 12 che si è dovuta armare di pazienza. E di pazienza ne hanno avuta tanta i coniugi Falletta che arrivati da Catania a Verona per una visita specialistica si sono visti costretti a causa dello sciopero che ha coinvolto tutti i trasporti rimandare il ritorno nella loro amata Sicilia.


Lotta all'inquinamento, accordo tra i comuni del veronese
1° dicembre 2007

Si è tenuta ieri mattina in Loggia Fra' Giocondo la riunione del Tavolo tecnico zonale plenario allo scopo di individuare i provvedimenti e le linee contro l'inquinamento che dovranno adottare i comuni della provincia di Verona.

I comuni sono stati divisi in quattro fasce, a seconda del livello di inquinamento registrato nei vari territori. Ogni fascia dovrà seguire diverse indicazioni, dalle più restrittive per i comuni più inquinati (fascia A) a quelle facoltative per i comuni che non hanno particolari problemi di smog (fascia C).

Inoltre, tutti i comuni delle fasce A1, A2 e C dovranno presentare, entro il 30 aprile di ogni anno, una bozza del Piano di mantenimento o miglioramento dell'atmosfera, la quale dovrà poi diventare definitiva entro il 30 settembre.

«Sono soddisfatto dell’esito del Tavolo di oggi», ha commentato l’assessore provinciale all'ecologia Luca Coletto. «Siamo riusciti ad avere l’unanimità sulle azioni da applicare come macroarea, che è l’unico sistema efficace per combattere seriamente l’inquinamento. L’intera provincia di Verona farà la stessa lotta allo smog, una prima azione d’urto e di contrasto. Ricordo comunque che per avviare un’azione strutturale ci vogliono risorse che aspettiamo dalla Regione e dallo Stato. L’arma più importante è che tutta la Pianura Padana si comporti allo stesso modo, resta infatti un’eventualità di una domenica ecologica a piedi ma aspettiamo direttive dalla Regione sulla data per farla in tutto il Veneto».


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