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Telethon
al via anche a Verona
15 dicembre 2007
VERONA. Torna anche quest’anno a Verona
la maratona Telethon, per la raccolta fondi
in favore della ricerca scientifica per la
cura della distrofia muscolare e delle
malattie genetiche. L’evento, presentato a
palazzo Barbieri dagli assessori ai Servizi
sociali Stefano Bertacco e alla Protezione
civile Marco Padovani, dalla delegata
Telethon per Uildm (Unione italiana lotta
alla distrofia muscolare) Lina Chiaffoni,
dall’ambasciatore Telethon per Verona
Giannantonio Bresciani e dai numerosi
partner coinvolti, vede quest’anno la
coorganizzazione del Comune e si terrà nelle
piazze e nelle vie della città e della
provincia, a partire da oggi, venerdì 14
dicembre e nelle giornate di sabato 15 e
domenica 16 dicembre.
«Un ringraziamento a nome
dell’Amministrazione – dicono gli assessori
Bertacco e Padovani – va a tutti coloro che
gratuitamente e con entusiasmo
contribuiscono alla realizzazione di questo
evento».
Durante la maratona in programma numerose
iniziative, oltre all’apertura straordinaria degli
enti adibiti a ricevere le donazioni.
LA CITTÀ CHE CAMBIA. All’assemblea
annuale del Collegio costruttori confronto
con Tosi sulle scelte per il rilancio della
Zai dopo la svolta sul Polo finanziario
«Verona
sud, scelte più rapide»
15 dicembre 2007
(larena.it)
Meno burocrazia, più decisionismo, ma
soprattutto un occhio di riguardo per i
costruttori veronesi, «che vogliono bene a
Verona, contribuire alla sua
riqualificazione e soprattutto costruire».
Le scelte dell’amministrazione comunale Tosi
sulla riqualificazione di Verona Sud, che
non comprenderà il polo finanziario
nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo?
«Non ci si può bloccare per un progetto, e
comunque i veronesi giudicherà fra quattro
anni e mezzo, quando scadrà, l’operato del
sindaco».
Sono le parole di Andrea Marani, presidente
del Collegio dei costruttori edili di Verona
e provincia, rivolte durante l’assemblea di
ieri al sindaco Flavio Tosi, intervenuto per
un saluto dopo il presidente di An
Gianfranco Fini, reduce dall’assemblea
veneta del suo partito in Gran Guardia, dove
pure Marani era intervenuto.
RUSPE FRA UN ANNO. Naturale il richiamo alle
scelte compiute dall’amministrazione Tosi
sulla destinazione del comparto di Verona
sud. E il primo cittadino, accompagnato
dall’assessore al patrimonio, Daniele Polato,
non ha mancato di precisare le ragioni della
decisione assunta dalla giunta.
«Con il lavoro dell’assessore
all’urbanistica Giacino abbiamo soltanto
ritoccato il Pat, elaborato dalla passata
amministrazione comunale e presto approvato
dalla Regione, che sostanzialmente
ritenevamo condivisibile, mente non era così
per la variante Gabrielli di Verona sud, che
abbiamo rivisto estendendo a una zona molto
più ampia la possibilità di intervenire per
la riqualificazione, che potrà partire con
il Piano degli interventi. Quando? Non dico
una data, ma ritengo che in un anno il Piano
sarà pronto».
Tosi spiega anche che «abbiamo risolto il
problema dell’hotel Lux, stiamo risolvendo
quello del recupero e reimpiego della
caserma Passalacqua e presto sarà così anche
per le ex cartiere. Abbiamo poi snellito la
commissione edilizia, con nomine dei membri,
ridotti di numero, fatta dal sindaco, il che
consentirà fra l’altro di avere tempi rapidi
e certi per dare risposte a chi presenta dei
progetti per farli approvare».
IL CAMBIO DI ROTTA. Perché basta polo
finanziario all’ex mercato e la decisione
del Comune di ricomprare l’area da
Fondazione Cariverona? «Abbiamo visto che in
quell’area era previsto un parcheggio
interrato da 2.000 posti auto che ci sarebbe
costato una cifra improponibile, 40 milioni
di euro. Ritenendo che quell’area possa
essere destinata all’espansione della fiera,
oltre che a un parcheggio per gli
espositatori, ci siamo confrontati con i
soggetti attuatori del polo per valutare se
il polo andava fatto lì o altrove, e poi
deciso. Comunque, si valuterà con la fiera
che cosa fare, all’ex mercato, ma di certo
in quel luogo non ci sarà solo una distesa
di auto, ma anche un albergo e forse anche
dei progetti avveniristici, appetibili per
il mercato immobiliare».
Alberto
Nuvolari presidente della fondazione
Bentegodi
15 dicembre 2007
VERONA. Con decreto del sindaco di Verona
Flavio Tosi, Alberto Nuvolari è stato
nominato presidente della fondazione
Marcantonio Bentegodi. Componenti del
consiglio di amministrazione sono stati
nominati invece Salvatore Esposito e Maura
Zambon.
Il CdA della Bentegodi rimarrà in carica
fino all’approvazione del bilancio relativo
all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2008.
LA CONVENTION. Il numero uno di
Alleanza nazionale lancia la proposta in
Gran Guardia alla conferenza programmatica
veneta del suo partito
«Regione
Veneto a Statuto speciale»
15 dicembre 2007
Se dal Veneto parte «l’alleanza per
l’Italia», cioè la base per la scalata del
centrodestra alla guida del Paese, con
Alleanza nazionale che si candida a giocare
un ruolo da primattrice, da Verona si
rompono gli indugi: «Sono maturi i tempi per
il Veneto per il cambiamento dello statuto
da Regione ordinaria a Regione a Statuto
speciale».
A lanciare il sasso, alla Gran Guardia,
davanti a una platea di un migliaio di
persone fra rappresentanti politici veneti e
militanti di An, ma anche esponenti di
categorie economiche, è il presidente e
leader di Alleanza nazionale, Gianfranco
Fini, che raccoglie uno scrosciante
applauso. Quasi abbia messo il dito in una
piaga che, evidentemente, a qualcuno prude e
duole. Fini, sottolineato di non contestare
il federalismo, ha detto che il Veneto «si
trova in una condizione che dovrebbe far
riflettere. Come si fa a non capire la
ragione per la quale Cortina chiede di
uscire dalla Regione Veneto?». E per questo
il leader di An avanza l’idea di un Veneto
Regione a Statuto Speciale.
Il ragionamento di Fini è nato proprio sulla
scia di alcune riflessioni poste da
esponenti di categorie economiche, come il
vicepresidente di Confindustria Veneto
Stefano Catozzo, del presidente del collegio
costruttori edili di Verona Andrea Marani e
anche del presidente di Confcommercio Veneto
e Verona Fernando Morando, che chiedono alla
politica e alla pubblica amministrazione
meno burocrazia e rapidità di decisione. Ma
anche lodano quell’attivismo degli
amministratori regionali che, rileva Catozzo,
«operano con efficienza nell’interesse dei
cittadini veneti».
RISORSE LOCALI. Fini era partito dalla sua
proposta di Regione a statuto speciale che
lo ha visto per tutta la giornata di ieri
protagonista di un tour veneto proprio per
raccogliere le sollecitazioni e le proposte
delle categorie sociali ed economiche,
accompagnato dal coordinatore regionale di
An e deputato veronese Alberto Giorgetti e
dal deputato Adolfo Urso. Accolto poi in
Gran Guardia dagli assessori regionali di An
Massimo Giorgetti, veronese, presidente
provinciale del partito, e dagli assessori
veneti aennini Elena Donazzan, Maria Luisa
Coppola e da altri consiglieri e deputati.
«Chi vive, lavora e opera in una regione
come il Veneto stretta fra il Trentino Aldo
Adige e del Friuli Venezia Giulia e vede la
quantità di risorse economiche disponibili
in quelle regioni non può che volere lo
stesso trattamento. E allora è giusto che
chi, come il Veneto, corre non si veda
penalizzato se vuole correre di più e quindi
ed è per questo che le risorse che produce
devono restare sul proprio territorio».
IL PROGRAMMA. Le parole del leader nazionale
del partito della destra giungono dopo una
panoramica effettuata dagli amministratori e
dagli esponenti veneti del partito, in una
conferenza programmatica che, come ricorda
il coordinatore veneto Alberto Giorgetti,
«vuole essere un contributo importante in
vista della convention di Milano del
prossimo febbraio in cui An vuole
evidenziare i temi su cui costruire anche il
rilancio della coalizione di centrodestra».
Quali temi? «Anzitutto la sicurezza»,
sottolinea Giorgetti, «e quindi maggiori
risorse per le forze dell’ordine, e poi
federalismo fiscale, il sostegno alla
famiglie, soprattutto a quelle monoreddito e
poi il sostegno alle imprese, per
contribuire sempre di più allo sviluppo del
Veneto e del Paese».
Inaugurato
tratto di strada provinciale 45
15 dicembre 2007
ISOLA RIZZA. E' stata inaugurata ieri
mattina il nuovo tratto di strada
provinciale 45 dell'Ormello tra Bonavicina
ed Isola Rizza, che nei mesi scorsi è stato
oggetto di lavori di sistemazione ed
allargamento.
«La riqualificazione della strada ha un alto
valore funzionale perché permette il
collegamento fra zone industriali e
artigianali», ha detto l’assessore
privinciale Sebastiano. «Sono poli
attrattori di traffico che avevano bisogno
di una infrastruttura più grande e moderna.
Era una richiesta del territorio che siamo
riusciti a soddisfare».
La strada provinciale 45 collega le strade
provinciali 21, in Comune di Ronco
dell’Adige, e 2 “Legnaghese destra”, in
Comune di Cerea, incrociando anche la strada
statale Transpolesana.
I lavori di riqualificazione, in Comune di
Isola Rizza, hanno permesso di mettere in
sicurezza l’attuale strada provinciale .I
lavori, dal costo complessivo di 558.000 €
circa, hanno visto in parte l’allargamento
della sede stradale attuale, larga circa 5
metri, e in parte la realizzazione di una
nuova sede stradale. In località
Broletti si è realizzato un incrocio a raso,
dove confluiranno a nord la strada comunale
“Via Conche” e a est la strada provinciale
45/a, mentre ad ovest parte il nuovo tratto
in variante della medesima provinciale.
L’allargamento della sede stradale è stato
progettato nel rispetto delle norme vigenti,
avvalendosi della deroga di cui al comma 2
dell’art. 13 del Decreto Legislativo n.
285/92.
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