|
Il volume ricco d’immagini vuole essere una ricognizione di quegli aspetti del
paesaggio, come gli aspetti umani e quelli propri naturalistici e ambientali,
che fanno conoscere in modo approfondito un territorio. Ma lo studio vuole
essere altresì uno spunto, un’intuizione per chi, soggetto pubblico o privato,
ama il proprio ambiente e vuole attivarsi per conservarlo, conoscendone la
storia, le tradizioni e peculiarità. Ciò può essere fatto aderendo al bando del
GAL Baldo Lessinia: “Tutela e riqualificazione del patrimonio culturale,
architettonico e paesaggistico”, Misura 323 a, Azioni 2, 3, 4, che sarà
pubblicato a settembre con risorse a disposizione fino a due milioni di euro.
Infatti, la Misura 323/a, Azioni 2,3,4 sostiene il recupero, la riqualificazione
e la valorizzazione del patrimonio storico-architettonico pubblico e privato con
interventi che prevedono anche ricostruzione di fabbricati crollati, immobili e
strutture rurali localizzati in aree o centri rurali che presentano particolare
interesse sotto il profilo architettonico, artistico, storico, archeologico o
etnoantropologico e che costituiscono comunque espressione della storia,
dell’arte e della cultura locale. La misura interviene anche per proseguire e
consolidare le iniziative di conservazione e riqualificazione degli elementi
tipici del paesaggio e delle sue caratteristiche culturali, in particolare nelle
aree a forte valenza ambientale e paesaggistica.
Contenuto dello studio
Lo studio è sviluppato in quattordici capitoli e in aggiunta vi è altresì
un’analisi degli aspetti socio economici, la storia e gli aspetti naturistici e
ambientali. Il volume passa poi ad analizzare una serie di elementi che
caratterizzano il territorio della Lessinia e del Baldo e al termine di ogni
capitolo sono riportate le indicazioni di valorizzazione di luoghi specifici e i
possibili interventi da attivare.
Capitoli
- Vie comunicazione (Cap. 7), ossia le strade romane, le strade militari, i
ponti e le piazze;
- Muri (Cap. 8) a secco e le marogne, i muri di contenimento strada e i muri di
cinta;
- Luoghi del lavoro dell’uomo con i vari strumenti (Cap. 9) con la pietra, le
Calcare, le Carbonare le “Giassare”, i Forni , i Mulini e le Malghe.
- Segni dell’acqua divisi in pozzi, pozze e cisterne, Le fontane e i lavori, i
mulini, i porti, sorgenti, fiumi e torrenti. (- Cap. 10)
- Luoghi di culto con la descrizione di chiese romaniche, pievi, oratori, chiese
parrocchiali, santuari ed elementi di culto minori tra cui l’edicola, il
sacello, le croci in pietra ecc. (Cap. 11)
- Tipologie architettoniche e alle loro descrizioni: i centri abitati, le
contrade, l’edilizia abitativa nell’area rurale , edifici rurali, ville e
palazzi, aree industriali. (Cap.12)
- Castelli e fortificazioni sono analizzati nel capitolo 13 con foritificazioni,
torri, rocche e polveriere.
- Cultura come presenza indispensabile per la crescita di un popolo, Cap. 14.
|