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“Mi auguro che un sequestro di tali dimensioni sia di esempio
per tutti: in primo luogo per chi si ostina a violare la legge, ma anche, e
direi soprattutto, per i consumatori, che devono imparare a diffidare di
prodotti il cui basso prezzo e la cui distribuzione può trasformarsi in un
pericolo, in questo caso per i più piccini”. Lo ha ribadito l’assessore alla
tutela del consumatore del Veneto Franco Manzato, elogiando la Guardia di
Finanza per il sequestro di circa 4 milioni di giocattoli cinesi irregolari e
potenzialmente pericolosi e per aver sgominato la filiera commerciale che stava
alle spalle di questo traffico illegale.
“I cittadini abbiano fiducia della Guardia di Finanza –
afferma Manzato – la avvisino quando si accorgono di situazioni anomale. Non c’è
un utile nella tolleranza, ma solo, sempre e semplicemente un danno: per i
singoli, per la società civile, per gli onesti, per chi lavora nei settori che
vengono indeboliti dai falsi e dalle produzioni a basso costo senza qualità e
senza certificazione”.
“In queste settimane – ha ricordato l’assessore – proprio in quelle spiagge che
avrebbero potuto essere invase dai giochi pericolosi sequestrati, le
organizzazioni venete di difesa dei diritti dei consumatori, grazie ad un
centinaio di ragazzi assunti proprio per questo scopo, svolgeranno una capillare
azione di comunicazione informando cittadini, bagnanti e turisti dei loro
diritti, spiegando come tutelarsi dai prodotti fasulli e dalle truffe, facendo
conoscere i rischi del mercato parallelo del falso, soprattutto per quanto
riguarda la salute. Ascoltate questi giovani e, ogni volta che avete dubbi o
perplessità, rivolgetevi con fiducia alle associazioni dei consumatori e alle
Forze dell’ordine”.
L’attività di comunicazione e informazione, fortemente
sostenuta dalla Regione, si svolge anche attraverso il blog
www.venetoconsumatori.it, connesso con i principali socialnetwork (facebook,
twitter, ecc.) e con youtube. E’ stato pure attivato il numero verde 800178950,
al quale rivolgersi per risolvere le difficoltà cui ogni consumatore può
imbattersi nel corso delle sue giornate. “E non ci siamo limitati solo alla
comunicazione – ha concluso Manzato – ma abbiamo anche finanziato corsi
formativi per la polizia locale e sostenuto con 170 mila euro le spese connesse
alle necessarie indagini di laboratori per il controllo delle contraffazioni”. |