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La città di Verona ha ricordato oggi il 67° anniversario
della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27
gennaio del 1945. Le iniziative promosse dall’Amministrazione comunale in
occasione della Giornata della Memoria hanno preso il via in piazza Bra, con la
deposizione di una corona d’alloro al monumento dei Deportati. A seguire,
nell’Auditorium della Gran Guardia, si è svolta la cerimonia ufficiale con gli
interventi del Prefetto Perla Stancari e del Sindaco Flavio Tosi.
Successivamente sono state consegnate le Medaglie d'Onore ai
cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti: Coppola Vincenzo
(alla memoria), Fiorillo Luigi (alla memoria), Parisi Francesco (alla memoria),
Chinellato Sergio, Gagliardi Andrea, Merlin Domenico, Quaglia Luigi (alla
memoria), Rama Guerrino (alla memoria), Bottacini Orazio. Consegnate anche le
Medaglie della Città, a ricordo delle celebrazioni della Giornata della Memoria:
Giuseppe Pigozzi, Adelino Zanoncelli (alla memoria) e Bruno Romio.
“I fatti che vogliamo ricordare oggi non appartengono ad un
passato molto lontano, tanto che alcuni tra i nostri anziani li hanno vissuti in
prima persona – ha detto Tosi – moltissimi altri, purtroppo, hanno perso la vita
in quei campi di concentramento, dove venivano rinchiusi tutti quelli che il
regime nazista considerava diverso, scomodo o inferiore. Quello che abbiamo
l’obbligo di tenere a mente – ha aggiunto il Sindaco – è che molte persone,
anche nel nostro Paese, hanno aderito a quella ideologia, frutto del disegno
mostruoso e criminale ideato da Hitler. Allo stesso modo dobbiamo ricordare i
numerosi civili che si opposero, difendendo, nascondendo e proteggendo chi stava
per essere deportato nei campi di concentramento. Sono queste persone che,
attraverso le loro gesta eroiche, hanno riscattato l’umanità intera, salvandola
da una delle pagine più brutte della storia”.
Nel corso della mattinata è stato anche proiettato un video
realizzato da Moni Ovadia, in esclusiva per Verona, ed è stata data lettura
della poesia dialettale del poeta Egidio Meneghetti (Antenore Foresta) “Lager,
Bortolo e l’ebreeta”. Successivamente è stata messa in scena la rappresentazione
dell’opera per bambini in due atti con musiche di Hans Krasa “Brundibar, viaggio
musicale nell’abisso della Shoah” realizzata dall’Educandato Statale “Agli
Angeli” e dal Conservatorio di musica “Dall’Abaco” in collaborazione con la
Comunità Ebraica di Verona. Nel pomeriggio, al Cimitero Ebraico di via Badile,
si è tenuta una cerimonia commemorativa con la deposizione di una corona al
“Monumento agli Ebrei Deportati da Verona”.
Da oggi fino a lunedì 30 gennaio, dalle 9.30 alle 12 e dalle
14.30 alle 18, sarà possibile visitare il carro ferroviario, allestito anche
quest’anno in piazza Bra, che veniva utilizzato per le deportazioni nei campi di
sterminio. |