Sisma: psicosi giustificata
27/01/2012
 

Nessuna inchiesta per procurato allarme. Il procuratore scaligero Mario Giulio Schinaia smentisce l’apertura di un fascicolo per capire chi, in occasione dello sciame sismico verificatosi tra martedì e mercoledì nel Veronese, abbia seminato il panico tra la popolazione, facendo evacuare edifici pubblici e preannunciando nuove imminenti scosse di terremoto.

Il procuratore chiarisce come al momento non vi sia assolutamente l’intenzione di procedere con inchieste penali, a differenza di quanto era trapelato nelle scorse ore dopo l’invito rivolto al questore Michele Rosato da parte del prefetto Perla Stancari a fare luce sull’accaduto. «Se aprissi un’inchiesta» dice Schinaia «sarei costretto ad iscrivere nel registro degli indagati i nomi di tutti i residenti nella provincia di Verona».

Schinaia, quindi, parla di un allarme «più che giustificato», dice che anche in Tribunale le scosse hanno seminato il terrore e che, dopo aver parlato con l’ufficio di Gabinetto della Prefettura - «dato che la dottoressa Stancari era impegnata nella riunione col comitato di sicurezza» - e aver ricevuto la facoltà di scelta se evacuare o meno l’edificio, è stata presa la decisione di scendere in strada per allontanarsi dalla struttura ed evitare pericoli.

Alessandro Gonzato

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