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Nessuna inchiesta per procurato allarme. Il procuratore
scaligero Mario Giulio Schinaia smentisce l’apertura di un fascicolo per capire
chi, in occasione dello sciame sismico verificatosi tra martedì e mercoledì nel
Veronese, abbia seminato il panico tra la popolazione, facendo evacuare edifici
pubblici e preannunciando nuove imminenti scosse di terremoto.
Il procuratore chiarisce come al momento non vi sia
assolutamente l’intenzione di procedere con inchieste penali, a differenza di
quanto era trapelato nelle scorse ore dopo l’invito rivolto al questore Michele
Rosato da parte del prefetto Perla Stancari a fare luce sull’accaduto. «Se
aprissi un’inchiesta» dice Schinaia «sarei costretto ad iscrivere nel registro
degli indagati i nomi di tutti i residenti nella provincia di Verona».
Schinaia, quindi, parla di un allarme «più che giustificato», dice che anche in
Tribunale le scosse hanno seminato il terrore e che, dopo aver parlato con
l’ufficio di Gabinetto della Prefettura - «dato che la dottoressa Stancari era
impegnata nella riunione col comitato di sicurezza» - e aver ricevuto la facoltà
di scelta se evacuare o meno l’edificio, è stata presa la decisione di scendere
in strada per allontanarsi dalla struttura ed evitare pericoli.
Alessandro Gonzato |