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Siamo preoccupati per la lentezza cui si sta affrontando il problema, a dirlo è
Antonio Brescia,
presidente del circolo IdV, non siamo soddisfatti di come il sindaco Reggiani e
l'assessore
all'ambiente Alfonso Marchesini stiano affrontando il tema dell’inquinamento
delle falde acquifere.
Lo stesso assessore di recente ha dichiarato sullo smaltimento del percolato «Le
attività di
smaltimento sono ferme da inizio novembre 2011 per mancanza di disponibilità
finanziaria’’. Bene,
non capiamo come di fronte ad un cosi conclamato rischio evidente, Regione,
Provincia e Comune e
gestore dell’impianto, si rimpallano la palla, ormai sono anni che tutti
conoscono.
Il nostro gruppo
per sollecitare e nell’interesse dei cittadini, ha rivolto alla Commissione
Europea, se nelle
procedure fin qui eseguite, siano stati violati importanti diritti e normative,
ricordiamolo l’acqua e
l’aria, per loro natura, sono definiti beni comuni per eccellenza.
Per questo, continua Andrea Zanoni (IdV) abbiamo chiesto alla Commissione
europea di far
chiudere la discarica Ca’ , Filissine nel Comune di Pescantina (VR). “La falda
acquifera sottostante
è inquinata, la bonifica non è ancora stata fatta e il suo progetto è stato
affidato senza regolare
bando” “L'Ue chiuda la discarica Ca’ Filissine nel Comune di Pescantina in
provincia di Verona”.
Lo
chiede Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, con un'interrogazione parlamentare alla
Commissione
europea. “La falda acquifera sottostante è contaminata, i tempi dell'effettiva
bonifica del sito sono
ancora incerti e il suo intero progetto è stato affidato senza alcun bando di
gara”.
Andrea Zanoni punta il dito sulla contaminazione ambientale della zona dovuta
all'attività della
discarica di Pescantina e sulla mancanza di trasparenza del progetto che
dovrebbe bonificarne
l'aria. La discarica Ca’ Filissine è stata posta sotto sequestro preventivo
dalla magistratura per
sospetta contaminazione della falda acquifera dal 2006.
“Il Comune di Pescantina,
per ottenere il
dissequestro, ha presentato alla Regione Veneto un progetto di bonifica che
prevede un aumento
della capacità totale netta della discarica, con modifica della sua destinazione
da discarica per
rifiuti solidi urbani a discarica per rifiuti speciali, e la gestione della
discarica da pubblica a privata
– spiega l'Eurodeputato – e tutto questo è stato affidato alla ditta privata
Daneco Spa senza alcun
bando di gara”.
Il leader ambientalista ricorda che “le analisi effettuate dall’Agenzia
Regionale per l’Ambiente del
Veneto (ARPAV) nell’ottobre del 2011 hanno confermato che la qualità delle acque
di falda è
seriamente compromessa essendo stata riscontrata la presenza di ammoniaca,
cloruri, sodio,
manganese, ferro, cromo, potassio”.
Il Consiglio Regionale del Veneto ha già approvato lo scorso 8 febbraio un
ordine del giorno nel
quale invita la Giunta regionale a bloccare quest'opera di bonifica che in
realtà rimette in esercizio
la discarica e chiede alla Regione Veneto di attivarsi per reperire le eventuali
risorse necessarie a
realizzare il progetto di bonifica e messa in sicurezza del sito, d'intesa con
la Provincia di Verona e
il Comune di Pescantina. “Come valuta la situazione della discarica di Ca’
Filissine, compreso il
ritardo nell'effettiva bonifica del sito, la Commissione europea alla luce delle
direttive 2000/60/CE
(Acque), 2008/98/CE (Rifiuti) e 1999/31/CE (Discariche)?”, chiede Zanoni. “E poi
ancora, non
ritiene la Commissione che il fatto che un progetto di tale portata sia
aggiudicato senza essere
sottoposto alle garanzie previste da un regolare bando pubblico, sia
incompatibile con la normativa
comunitaria in materia di appalti pubblici (direttiva 2004/18/CE)?”
Conclude Brescia, continueremo a vigilare affinchè la discarica venga chiusa in
sicurezza, e al suo
posto, creato, un progetto green ecosostenibile, che diventi da vetrina per
tutta la bella
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