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La Società Italiana
di Gastroenterologia
(SIGE) ha presentato
ieri in anteprima a
Verona le linee
guida di riferimento
per la comunità
scientifica del
settore, redatte in
collaborazione con
IG-IBD, il Gruppo
Italiano di Studio
delle Malattie
Infiammatorie
Croniche
dell’Intestino.
Il documento verrà
pubblicato nei
prossimi mesi ed è
un compendio tutto
italiano delle
indicazioni di
comportamento nella
gestione dei
trattamenti con
farmaci biologici,
in commercio in
Italia, per due
patologie della
grande famiglia
delle malattie
infiammatorie
croniche
intestinali: la
Malattia di Crohn e
la Colite Ulcerosa.
“Il perché delle
linee guida è molto
semplice – afferma
Nicola Caporaso,
Presidente della
Società Italiana di
Gastroenterologia –
abbiamo raccolto
infatti
sollecitazioni che
da tempo ci
giungevano da
diverse parti: la
necessità dei
gastroenterologi
italiani di poter
disporre di uno
strumento di
riferimento
nazionale che
fornisse indicazioni
di comportamento
precise, relative a
trattamenti così
importanti per il
paziente, come
quelli dei farmaci
biologici”.
Si calcola che in
Italia le persone
affette da malattie
infiammatorie
croniche intestinali
siano 100.000 di cui
probabilmente 30-40%
affette da Malattia
di Crohn. Tale
malattia si presenta
prevalentemente in
età giovanile (20 -
30 anni) ed in terza
età (65 anni), ma
non sono rari i casi
anche nei bambini e
negli adolescenti.
La Malattia di Crohn
pare essere più
frequente nei Paesi
Occidentali ed è
rara, se non
assente, nei Paesi
del Terzo Mondo.
L’incidenza di tale
patologia è di 4-6
nuovi casi/anno per
100.000 abitanti.
Quanto alla Colite
Ulcerosa, essa varia
da una nazione
all'altra: il
massimo tasso di
incidenza si
riscontra
nell'Europa del nord
Ovest e negli Stati
Uniti. In Italia il
numero di casi
nuovi/anno è
compreso tra 8 e 10
su 100.000 abitanti.
Questa patologia
interessa ugualmente
entrambi i sessi. E'
una malattia dei
giovani adulti
(l'età media di
insorgenza è 30
anni), ma si può
contrarre a tutte le
età.
Il processo di
costruzione del
documento ha avuto
una lunga
gestazione, oltre 8
mesi, da maggio 2009
a gennaio 2010
durante i quali i 15
autori, selezionati
sulla base del
curriculum
scientifico da SIGE
e IG – IBD, hanno
elaborato le
indicazioni
analizzate e
condivise insieme ad
altri 14 esperti.
Alla discussione
complessiva ha
partecipato anche un
membro delle
associazioni dei
pazienti. |