Per la prima volta in Italia le linee guida per il trattamento delle malattie infiammatorie croniche intestinali

09/03/2010
 

La Società Italiana di Gastroenterologia (SIGE) ha presentato ieri in anteprima a Verona le linee guida di riferimento per la comunità scientifica del settore, redatte in collaborazione con IG-IBD, il Gruppo Italiano di Studio delle Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino.
Il documento verrà pubblicato nei prossimi mesi ed è un compendio tutto italiano delle indicazioni di comportamento nella gestione dei trattamenti con farmaci biologici, in commercio in Italia, per due patologie della grande famiglia delle malattie infiammatorie croniche intestinali: la Malattia di Crohn e la Colite Ulcerosa.

“Il perché delle linee guida è molto semplice – afferma Nicola Caporaso, Presidente della Società Italiana di Gastroenterologia – abbiamo raccolto infatti sollecitazioni che da tempo ci giungevano da diverse parti: la necessità dei gastroenterologi italiani di poter disporre di uno strumento di riferimento nazionale che fornisse indicazioni di comportamento precise, relative a trattamenti così importanti per il paziente, come quelli dei farmaci biologici”.

Si calcola che in Italia le persone affette da malattie infiammatorie croniche intestinali siano 100.000 di cui probabilmente 30-40% affette da Malattia di Crohn. Tale malattia si presenta prevalentemente in età giovanile (20 - 30 anni) ed in terza età (65 anni), ma non sono rari i casi anche nei bambini e negli adolescenti. La Malattia di Crohn pare essere più frequente nei Paesi Occidentali ed è rara, se non assente, nei Paesi del Terzo Mondo. L’incidenza di tale patologia è di 4-6 nuovi casi/anno per 100.000 abitanti.

Quanto alla Colite Ulcerosa, essa varia da una nazione all'altra: il massimo tasso di incidenza si riscontra nell'Europa del nord Ovest e negli Stati Uniti. In Italia il numero di casi nuovi/anno è compreso tra 8 e 10 su 100.000 abitanti. Questa patologia interessa ugualmente entrambi i sessi. E' una malattia dei giovani adulti (l'età media di insorgenza è 30 anni), ma si può contrarre a tutte le età.

Il processo di costruzione del documento ha avuto una lunga gestazione, oltre 8 mesi, da maggio 2009 a gennaio 2010 durante i quali i 15 autori, selezionati sulla base del curriculum scientifico da SIGE e IG – IBD, hanno elaborato le indicazioni analizzate e condivise insieme ad altri 14 esperti. Alla discussione complessiva ha partecipato anche un membro delle associazioni dei pazienti. 

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