Sposi nella casa di Giulietta sbagliati i cartelloni in inglese
«Sposami a Verona», i promo sbagliati e poi corretti con fogli posticci. L’ira dell’assessore: «Colpa della ditta incaricata»
da Corriere.it
10/08/2010
 

Come si traduce in inglese «peso el tacon del buso»? Magari spiegarlo ad un turista straniero non sarà proprio semplice, ma l’evidenza del detto, tutto veronese, sarà stata palese a chi ha passeggiato per Piazza dei Signori a Verona. Un grande pannello pubblicizzava ai turisti stranieri la possibilità di fare di Verona il proprio nido d’amore, la città nella quale proclamare il proprio «sì». Il progetto è piuttosto noto: «Sposami a Verona» cambia la città e la rende non più il simbolo dell’amore tragico alla Romeo e Giulietta di Shakespeare, ma quello dell’amore con il lieto fine, alla Letters to Juliet per capirsi. Non a caso il Comune si è molto impegnato in questo senso offrendo la possibilità, alle coppie pronte al grande passo, di sposarsi in alcuni tra i luoghi più belli di Verona.

A questo scopo ha realizzato un sito, in cinque lingue (che non sempre funziona), perché l’amore non conosca confini, e per chi il sito ancora non l’ha visto alcuni pannelli nei quali si pubblicizza l’iniziativa. Una campagna in grande stile con un piccolo neo però: la traduzione in inglese dei pannelli è imperfetta. Ci sono alcuni grossolani errori che potrebbero far sorridere qualche purista della lingua di Shakespeare. Nel sito e sui manifesti si legge «merry» invece di «marry», ad esempio. Per fortuna i tecnici di palazzo Barbieri se ne accorgono e, a fine aprile, inviano alla ditta che li realizza la corretta ortografia del testo. «In data 26 aprile - precisa l’assessore ai Servizi demografici Daniele Polato - gli uffici dell’assessorato ai Servizi demografici avevano già comunicato alla ditta Consulting Image Art Studio le correzioni all’errata traduzione in inglese del testo inviatole in lingua italiana per promuovere sui totem esposti in piazza dei Signori, a titolo gratuito, l’iniziativa Sposami a Verona».

Lo scambio di mail tra le parti va a buon fine e il testo viene corretto ed esposto. Solo che l’azienda incaricata, invece, di realizzare un nuovo pannello opta per sovrapporre agli errori, delle toppe, della stessa plastica bianca, con le parole scritte correttamente. Tutto bene fino quando qualcuno non se ne accorge. E così realizza il proverbio: c’è il buso, il tacon e pure la grande irritazione dell’assessore Polato al quale dopo aver investito tanto in questo progetto pare quasi di sentirli i risolini dei turisti nei confronti dei solito italians. Perciò l’assessore chiarisce infastidito: «L’infelice quanto economica modalità scelta per apportare le correzioni è dovuta esclusivamente alla responsabilità della ditta in questione, che risponderà al Comune per l’eventuale danno di immagine». 

<<<<<<<

 

 

WEBITALYNEWS
Registrazione Tribunale di Aosta N° 01/05 del 21 Gennaio 2005
Direttore responsabile Franco Rossi Marcelli
Condirettore Piero Minuzzo
Direttore editoriale Marco Camilli
Iscrizione R.O.C. n° 16223 del 25 Ottobre 2007

 


Notiziario della
Regione Veneto

261

Texte alternatif