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Tiro
incrociato sui vertici leghisti per la
nomina del responsabile dell’archivio
Vicentini
Tiro incrociato sulla Fondazione Arena.
Dal Pd ma anche dalla maggioranza di
centrodestra parte un fendente calibrato
sui vertici leghisti dell’ente, il
sindaco-presidente Flavio Tosi e il
sovrintendente Francesco Girondini.
L’attacco è di natura politica e mette
nel mirino una recente assunzione,
quella del’ingegnere Alessandro Casadei
che ha firmato in Fondazione un
contratto di un anno come responsabile
dell’archivio Vicentini, un’imponente
raccolta di musica e strumenti che
prende il nome dal collezionista
donatore del lascito. Il consigliere
regionale del Pd Franco Bonfante e il
consigliere comunale e assessore
regionale dell’Udc Stefano Valdegamberi
non si sono fatti sfuggire il fatto che
Casadei fosse candidato, alle comunali
2007, nella Lista Tosi. «Non eletto
allora», dice Bonfante, «ma premiato
oggi con un posto in Fondazione Arena.
La cosa inaccettabile e sconcertante»,
prosegue, «è che Casadei è stato assunto
pochi giorni prima di un
commissariamento avvenuto per i bilanci
in rosso, perciò in un momento in cui
ogni nuova spesa è un delitto.
Soprattutto se non risponde a scelte
strategiche o a criteri di rilancio, ma
serve solo ad accontentare un
fedelissimo. È l’ennesima dimostrazione
del clientelismo della Lega, ogni giorno
confermato negli enti veronesi con
nomine, assunzioni, consulenze. Nel caso
specifico c’è l’aggravante della
disastrosa situazione patrimoniale della
Fondazione: dove tantissimi lavoratori
rischiano di essere lasciati a casa, c’è
chi piazza i propri iscritti e
militanti».
Sul caso, Bonfante ha presentato
un’interrogazione alla Giunta veneta -
la Regione è socio della Fondazione
Arena - nella quale fra l’altro parla di
«assunzione sospetta», invita a
«verificare le continue segnalazioni che
arrivano da molti enti veronesi circa
nomine, assunzioni, contratti e aumenti
di stipendio a favore quasi esclusivo di
militanti della Lega», e a considerare
l’ipotesi di «sospendere ogni erogazione
alla Fondazione a meno che non ci siano
tutti i presupposti e le condizioni di
trasparenza nella gestione del
patrimonio pubblico». Lo stesso Bonfante
annuncia che informerà per lettera il
commissario Nastasi.
In realtà Casadei non è un esordiente in
Fondazione. Per qualche tempo era stato
stretto collaboratore del sovrintendente
Orazi, prima che il rapporto di fiducia
si incrinasse e terminasse con lo
scioglimento del rapporto. Un
allontanamento che ha portato Casadei,
già simpatizzante leghista, ad
avvicinarsi in modo particolare a chi
per la Lega teneva viva la sfida a Orazi
e al sindaco Zanotto, cioè Flavio Tosi.
Da qui la candidatura nel 2007. Una
scelta di campo conclusa non con
l’elezione, ma con il rientro
nell’organico areniano. [...] (larena.it)
07
Ottobre 2008
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